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Come sarà l'app X di Elon Musk

Musk sta comprando Twitter e forse la stravolgerà, trasformandola in una "super app" in stile cinese che farà di tutto e di più

Per diverso tempo è stato uno dei temi più misteriosi tra quelli che ruotano intorno ad Elon Musk, il noto miliardario proprietario di Tesla, SpaceX, The Boring Company e, in futuro, probabilmente anche di Twitter. Stiamo parlando di "X", l’app/sito/piattaforma di cui si conosce solo il nome e si sa che è stato registrato parecchi anni fa da Musk.

Ora, però, il poliedrico imprenditore inizia a parlarne apertamente: comprare Twitter servirà a creare X. Ma cos’è X?

Musk (ri)compra Twitter

Andiamo con ordine: Elon Musk vuole comprare Twitter, di nuovo. Dopo una prima offerta pubblica a fine aprile (54,20 dollari per azione, per un totale di 44 miliardi), c’è stato un iniziale ripensamento perché l’azienda gli ha rifiutato l’accesso ai dati sui profili fake.

Ne è scaturita una vicenda ai limiti del paradossale, con gli azionisti che volevano farsi comprare da Musk, il miliardario che ritirava l’offerta e i dirigenti di Twitter che minacciavano di portarlo in tribunale. Secondo il New York Times era tutta una messa in scena: Musk puntava ad uno sconto corposo, pari al 30% dell’offerta iniziale.

La mossa non è riuscita a Musk, che è tornato sui suoi passi (ri)offrendo 54,20 dollari per azione, per un totale di 44 miliardi.

Musk farà "X"

Elon Musk, dunque, comprerà Twitter a breve (se non succede nient’altro di strano, ovviamente) e la ritirerà dalla borsa di Wall Street, per renderla privata. Ma sarà solo il primo passo, perché la piattaforma potrebbe essere completamente stravolta da Musk e trasformata in qualcosa di completamente diverso: "X".

Come i meno giovani forse ricorderanno, "X.com" era il nome di una piattaforma di online banking lanciata da Elon Musk nel 1999. Fu poi inglobata in PayPal, azienda di cui Musk ebbe inizialmente una quota, per poi liberarsene.

Nel 2017, però, Musk ha ricomprato il dominio X.com da PayPal e, al momento, l’unica cosa che si vede andando su quel sito è una piccola "x" in alto a sinistra.

Cosa sarà X

Con l’ennesimo tweet Musk ha annunciato che, finalmente, trasformerà quella X in qualcosa di concreto: "Comprare Twitter è un acceleratore della creazione di X, l’app di tutto". Per la precisione "the everything app", espressione difficile da tradurre perché vuol dire tutto e niente.

In passato, però, sono circolate diverse indiscrezioni che trovano oggi conferma alla luce delle parole di Musk su X: si era parlato dell’idea, che circolava da un po’ nella mente del miliardario, di creare una app in stile WeChat. Cioè una di quelle che gli sviluppatori chiamano "super app", perché sono app dalle mille funzioni e con mille scopi.

Come funziona WeChat

Se X sarà un clone di WeChat, meglio capire in fretta cos’è WeChat e come funziona. WeChat è una app del gruppo cinese Tencent, nata nel 2011 come piattaforma di chat in stile WhatsApp. Per anni, infatti, WeChat è stata "la WhatsApp cinese".

Poi, però, WeChat è diventata molto di più e si è arricchita di altre funzioni. Sono arrivati i profili pubblici, che assomigliano moltissimo ai canali di Telegram. Sono arrivati i "Moments", che è una sezione social molto simile a Facebook. Sono arrivate funzioni specifiche per conoscere nuove persone sulla piattaforma e per sapere se altri utenti WeChat sono nelle vicinanze.

Ma, soprattutto, è arrivata WeChat Pay: è un servizio di pagamenti digitali e di scambio di denaro tra utenti, un vero e proprio wallet virtuale collegato a conti bancari e carte di credito reali che ha avuto un enorme successo in Cina, dove oggi è uno dei metodi di pagamento più usati.

WeChat, quindi, fa praticamente di tutto. Non è un caso, dunque, che si pensi a questa app quando Elon Musk afferma di voler creare "X, the everything app".

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