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Elon Musk compra un pezzo di Twitter: cosa ci farà?

Quasi il 10% delle azioni di uno dei social più importanti del mondo sono ora in mano ad uno dei più ricchi uomini del mondo: ci dobbiamo preoccupare?

Da alcune ore Elon Musk è ufficialmente il maggior azionista di Twitter: come ha rivelato Bloomberg, infatti, il miliardario che possiede già Tesla, SpaceX, Neuralink e The Boring Company ha comprato nei giorni scorsi azioni del social salendo ad una partecipazione complessiva del 9,2% di Twitter. Nessun altro imprenditore ha una quota così alta della piattaforma.

Secondo i documenti mostrati da Bloomberg, Musk ha comprato le azioni il 14 marzo, secondo CNBC ora le tali azioni valgono quasi 2,9 miliardi di dollari, anche perché appena si è diffusa la notizia dell’acquisto da parte di Musk il valore delle azioni è schizzato in alto del 25% circa. La domanda, a questo punto, è: Elon Musk sta provando a comprare Twitter, un pezzetto alla volta? E, se sì, a quale scopo? Nelle scorse settimane lo stesso Musk aveva in un certo senso disprezzato Twitter mettendo in dubbio la sua capacità di tutelare la libertà di pensiero. Musk, dal suo profilo con 80 milioni di follower, ha quindi lanciato un sondaggio, al quale hanno partecipato 2 milioni di utenti, con il quale chiedeva se Twitter sia in grado di tutelare tale libertà. Il risultato del sondaggio è stato netto: 70% no, 30% sì.

Musk e Twitter, amore e odio

Va anche detto, che come molte celebrità della sua età (Elon Musk ha oggi 50 anni, a giugno 51) il patron di Tesla ha un rapporto parecchio frequente con Twitter. In altre parole: twitta spessissimo, non sempre in modo saggio.

Nel 2018 Musk aveva twittato in pubblico l’intenzione di ritirare Tesla dalla borsa americana qualora le azioni avessero toccato il prezzo di 420 dollari l’una. Apriti cielo: la SEC, l’autorità che controlla la sicurezza della borsa di Wall Street, ha di fatto inibito Musk dall’accesso libero a Twitter, imponendogli per diversi mesi una sorta di tutore legale che approvasse (o bocciasse, se necessario) ogni tweet prima dell’invio.

In generale, comunque, Twitter è di gran lunga il mezzo di promozione maggiore per le aziende di Musk, soprattutto per Tesla e SpaceX. Da tempo, ad esempio, Tesla ha scelto di fare completamente a meno di un vero e proprio ufficio stampa e si limita a twittare brevi messaggi in occasione del lancio di qualche novità.

Ci pensa Musk, dal suo profilo personale, a diffondere notizie in abbondanza sulle nuove fabbriche in costruzione, le nuove funzioni software dei modelli di auto e molto altro sia sui prodotti che sull’azienda.

La prima mossa di Elon Musk

La notizia dell’acquisto delle azioni di Twitter da parte di Musk risale a ieri, alle 12:30 italiane circa, ma già oggi il magnate twitta quasi da padrone della piattaforma. O, almeno, così è lecito interpretare il nuovo sondaggio di Elon Musk su Twitter, che in poche ore ha già raccolto 2 milioni di voti.

Il sondaggio fa una semplicissima domanda: “Volete il tasto edit?“.

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