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SCIENZA

C'è stata un'esplosione incredibile nello spazio: cos’è successo?

Un anno fa, gli astronomi hanno osservato un'enorme e insolita esplosione nello spazio. Ma solo oggi hanno scoperto qualcosa di incredibile.

Esplosione nello spazio: cos'è successo Fonte foto: INAF/Aaron M. Geller/Northwestern/Ciera and IT Research Computing

Sebbene le esplosioni nello spazio siano fenomeni abbastanza comuni, alcune di esse presentano caratteristiche molto particolari. Come quella che si è verificata appena un anno fa, e che ha ossessionato a lungo gli scienziati: solo oggi, infatti, sono emersi nuovi dettagli che possono (almeno in parte) spiegare cos’è successo davvero nello spazio e quali sono state le conseguenze di tale esplosione. E la scoperta è incredibile.

Nello spazio è avvenuta una rara esplosione

Facciamo un passo indietro: lo scorso dicembre 2021, diversi telescopi sulla Terra hanno rilevato un’insolita esplosione di luce luminosa. Secondo gli esperti, che hanno subito analizzato i dati raccolti dai telescopi, si è trattato di un lampo gamma al quale è stato assegnato il nome di GRB 211211A. I lampi gamma sono tra le esplosioni più forti che possono avvenire nello spazio, e hanno una durata estremamente variabile, che va da pochi millisecondi a diverse ore. In questo caso, il fenomeno è durato quasi un minuto: ciò ha suggerito agli astronomi che fosse stato causato dall’esplosione di una stella massiccia collassata in una supernova.

Tuttavia, alcune particolari caratteristiche hanno sollevato dei dubbi. Innanzitutto, l’esplosione ha lasciato tracce piuttosto deboli, che sono scomparse molto più rapidamente rispetto a quelle prodotte da altre supernove in passato. Inoltre gli scienziati hanno notato un’enorme produzione di luce infrarossa, per la quale non vi è che una spiegazione: quella che si è verificata doveva essere la rara esplosione provocata da una kilonova. Di che cosa si tratta? La kilonova è il risultato della collisione tra due oggetti celesti superdensi, come stelle di neutroni o buchi neri. Sebbene la sua luminosità sia molto più intensa rispetto a quella di una nova, è decisamente inferiore in confronto a quella di una supernova.

Le incredibili conseguenze dell’esplosione

Nel corso degli ultimi mesi, gli astronomi hanno analizzato quanto avvenuto nello spazio per fare chiarezza sull’esplosione e sulle sue conseguenze. I risultati del loro studio sono stati recentemente pubblicati su Nature Astronomy, e sono davvero sorprendenti. In effetti, gli scienziati si aspettavano di scoprire un enorme collasso stellare come fonte del lampo gamma osservato l’anno precedente: solitamente, le kilonove producono lampi di durata molto breve, appena un paio di secondi, mentre quella in questione si è protratta per quasi un minuto.

“Quello che abbiamo trovato è molto diverso” – ha spiegato Wen-fai Fong, assistente professore di fisica e astronomia presso il Weinberg College of Arts and Sciences della Northwestern University, nonché coautore di uno degli studi effettuati sull’esplosione. Quest’ultima, avvenuta in una galassia a circa 1 miliardo di anni luce di distanza dalla Terra, ha provocato una fuoriuscita di materiale come non si riteneva possibile. “Abbiamo scoperto che questo evento ha prodotto circa 1.000 volte la massa del nostro Pianeta in elementi molto pesanti” – ha aggiunto il dottor Matt Nicholl, professore associato presso l’Università di Birmingham – “Ciò supporta l’idea che le kilonove siano le principali fabbriche d’oro dell’universo”.

L’esplosione potrebbe contribuire a cambiare il modo in cui gli scienziati intendono i lampi gamma, oltre ad essersi rivelata importante per rispondere ad alcune domande in merito alla formazione di elementi pesanti nello spazio. Gli astronomi hanno ora intenzione di utilizzare il telescopio James Webb per cercare le emissioni rilasciate dalle kilonove, nella speranza di apprendere ancora qualcosa in più su questi fenomeni.