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C'è stata un'esplosione incredibile nello Spazio: cosa è successo?

Una spettacolare stella di Wolf-Rayet è stata fotografata dal telescopio spaziale James Webb nel momento che precede la supernova

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Charles Wolf e Georges Rayet sono due astronomi francesi vissuti nell’800 che continuano a rivivere ogni volta che un telescopio riesce a immortalare un particolare tipo di stella (una Wolf-Rayet per l’appunto). Sono infatti loro gli scopritori di quello che uno degli astri più luminosi e giganti del cosmo. L’ultimo scatto che ha destato sensazione è stato quello del telescopio James Webb gestito da NASA ed ESA.

In realtà la fotografia risale allo scorso anno, ma soltanto di recente si è deciso di renderlo pubblico e di farlo vedere a tutto il mondo. Quello che è riuscito a fotografare il dispositivo delle due agenzie spaziali non è altro che il momento immediatamente precedente a una supernova, una delle esplosioni più potenti in assoluto dell’Universo.

Il dettaglio delle stelle di Wolf-Rayet

La foto che ha rivoluzionato gli approfondimenti astronomici mette in mostra una stella Wolf-Rayet, la WR 124, più precisamente a 15mila anni luce dal nostro pianeta. Questo oggetto celeste può essere descritto come una stella che è giunta all’ultima fase della sua vita. Non tutte le stelle, comunque, potrebbero essere caratterizzate da questo stadio. Il fatto che un telescopio sia riuscito a immortalarne una viene considerato un fenomeno di portata eccezionale. La Wolf-Rayet in questione si trova in quella che è nota come Costellazione del Sagittario, riconoscibile a occhio nudo perché le stelle presenti tendono a formare una sorta di teiera.

Tra le caratteristiche principali c’è quella della massa, perché una stella di Wolf-Rayet è 30 volte più grande rispetto al Sole. James Webb ha avuto il merito di andare oltre a quello che hanno già fatto i telescopi spaziali. Il dettaglio straordinario dello scatto diffuso in questi giorni è la possibilità di osservare attentamente il nucleo della stella. La parte esterna, invece, non è presente perché nelle stelle di questo tipo è andata perduta a causa dell’esplosione, la già citata supernova.

Come sono state studiate le stelle di Wolf-Rayet

I dettagli precedenti sono stati resi possibili grazie a due strumenti in dotazione al telescopio James Webb, vale a dire il MIRI (Mid-Infrared Instrument) e la NIRCam (Near-Infrared Camera): le immagini sono nitide come non mai e ricche di informazioni preziose. Inoltre verranno sfruttati per capire come si siano formati altri oggetti celesti. Tra l’altro, gli astronomi si attendono di conoscere alcune caratteristiche peculiari della polvere cosmica che è strettamente legata all’intero Universo e che è alla base della formazione di molte molecole complesse. È proprio la polvere che sta concentrando l’attenzione degli esperti e gli scienziati.

In effetti l’Universo attuale è caratterizzato da un quantitativo spropositato di polvere cosmica che però resta ancora un mistero. Il compito del telescopio James Webb sarà proprio quello di fornire nuovi spunti per studiarla, sfruttando in particolare la luce infrarossa. C’è da tenere conto del fatto che fino a oggi gli astronomi non avevano a disposizioni dati a sufficienza per un’analisi completa. Le stelle di Wolf-Rayet sono soltanto una piccola parte degli approfondimenti da condurre in futuro, con strumenti sempre più sofisticati si potrà rispondere alle infinite domande che questa materia pone ogni giorno.

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