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Germi in casa: i posti più sporchi e insospettabili (dove non puliamo mai)

Nelle nostre case ci sono alcuni luoghi a cui non pensiamo mai, ma che potrebbero diventare ricettacoli di batteri e muffe se non lavati con regolarità

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Germi in casa: i posti più sporchi e insospettabili (dove non puliamo mai) Fonte foto: 123RF

Le nostre case possono essere più o meno pulite, qualcuno di noi è più dedito all’arte dell’aspirapolvere e degli stracci e qualcuno meno, ma ci sono dei posti che spesso e volentieri ci dimentichiamo di lavare, e che sono anche i preferiti dei batteri e dei germi, per vari motivi. Ecco quali.

I cassetti del frigorifero

Certo, li puliamo quando vediamo macchie, o quando il tupperware in cui avevamo lasciato la zuppa si è misteriosamente capovolto. Ma quasi nessuno lava i cassetti del frigorifero con regolarità. Ma la necessità di farlo è chiara: tutto quello che entra in contatto con il cibo che mangiamo andrebbe pulito e sanificato spesso – anche perché il frigorifero si può sporcare anche di batteri tossici, come quelli potenzialmente contenuti nel pollo crudo.

La lavatrice

Esatto, anche le cose che servono per lavare meritano di essere lavate. Uno studio dell’ospedale universitario di Bonn, in Germania, ha scoperto che le lavatrici ad alta efficienza energetica, che quindi lavorano a temperature più basse, potrebbero contenere batteri resistenti agli antibiotici: i ricercatori si sono basati su un vero caso di contagio da Klebsiella oxytoca in un ospedale pediatrico tedesco.

Per prevenire questo tipo di accumulo di batteri gli esperti consigliano la pulizia della lavatrice una volta al mese, lavando le guarnizioni, l’agitatore, lo sportello e tutti gli spazi stretti all’interno della macchina che potrebbero essere un rifugio per i batteri. Questo è anche un modo per evitare che il nostro letto diventi un covo di batteri.

Il cellulare

Il nostro telefono ci segue ovunque noi andiamo, nei posti migliori ma anche in quelli più sporchi. Gli esperti suggeriscono una pulita quotidiana, ma bisogna prestargli un’attenzione in più se si usa il telefono in cucina, possibilmente lavandosi le mani ogni volta che lo si usa. Lo stesso andrebbe fatto con le cuffie bluetooth e la loro custodia.

Le finestre

Anzi, ancora meglio: le aree intorno alle finestre di casa. Negli Stati Uniti, il Centers for Disease Control and Prevention avverte che gli infissi che perdono sono un punto privilegiato per la crescita della muffa. Se la muffa è già presente, bisognerebbe  usare acqua e sapone per eliminarla dalle superfici dure, proteggendosi dalle spore con guanti, occhiali e magari una mascherina. Una volta terminato, non bisogna dimenticare di asciugare completamente l’area, altrimenti verrebbero buttate via ore di duro lavoro.

Gli oggetti per gli animali

Chi vive in casa con un animale domestico lo sa: sono moltissimi gli oggetti che cani e gatti usano, sia per giocare che per mangiare, o per fare i loro bisogni. Non solo i nostri animali meritano un ambiente pulito e sano, ma spesso i giochi che usano possono essere ricettacolo di batteri e muffe: andrebbero lavati e disinfettati una volta alla settimana, a mano se sono duri o in lavatrice se morbidi. Ciotole e piatti da cui cani e gatti mangiano e bevono invece andrebbero puliti tutti i giorni, come facciamo con i piatti in cui mangiamo noi.

La spugna per i piatti

Questa non sarà una sorpresa, spesso lo abbiamo letto o sentito dire, ed è vero: la spugna con cui laviamo i piatti è uno degli oggetti più sporchi e contaminati delle nostre case. Quando la usiamo, potrebbe entrare in contatto con alcuni agenti patogeni, che poi rimangono a moltiplicarsi nella spugna, che spesso lasciamo umida ad asciugare sul lavello.

Per evitare spiacevoli sorprese, la spugna per i piatti andrebbe igienizzata dopo ogni uso.

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