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Gli Apple AirTag potrebbero essere pericolosi per i bambini

Secondo un rivenditore australiano la batteria potrebbe essere ingerita da un bambino, ma Apple ribatte: "AirTag rispetta la normativa di sicurezza internazionale".

Gli Apple AirTag, i nuovi “tracker" per ritrovare gli oggetti ai quali sono collegati tramite l’iPhone, sono spariti dal listino di Officeworks, uno dei maggiori negozi online australiani. Il motivo è abbastanza serio: potrebbero essere pericolosi per i bambini.

Presentati in pompa magna durante il recentissimo avento Spring Loaded del 20 aprile scorso da Apple, gli AirTag sono stati messi realmente in vendita solo il 30 dello scorso mese. Di poche ore fa il ritiro dal mercato da parte dell’importante retailer australiano che, in pratica, li ha venduti per meno di una settimana prima di rendersi conto che qualcosa nel prodotto potenzialmente potrebbe essere pericoloso. A portare Officeworks alla decisione drastica potrebbe essere stato il “teardown" di iFixIt, cioè il video pubblicato dal famoso sito specializzato in riparazioni di oggetti elettronici, nel quale viene mostrato come sono fatti al loro interno gli AirTag. E, soprattutto, viene mostrato come si smontano.

Perché gli AirTag sarebbero pericolosi

Il problema di sicurezza degli Apple AirTag per i bambini sarebbe tutto nel meccanismo di apertura del dispositivo, per rimuovere la batteria sostituibile. All’interno del tracker di Apple c’è una classica batteria a bottone di tipo CR2032, che secondo la casa va sostituita all’incirca ogni anno.

Per rimuoverla basta fare pressione sui due lati del guscio in plastica e ruotarli in senso opposto. Troppo facile: quello che è chiaramente un vantaggio per l’utente adulto può diventare un pericolo per un bambino piccolo, che potrebbe aprire un AirTag lasciato incustodito e tirare fuori la batteria.

Le batterie CR2032 sono molto piccole: hanno un diametro di 2 centimetri e uno spessore di 3,2 millimetri. Ciò vuol dire che potrebbero essere ingerite da un bambino, o potrebbero causarne il soffocamento.

La risposta di Apple

Interrogata in merito alla questione da Gizmodo Australia, Apple ha negato la pericolosità degli AirTag per i bambini: “AirTag è progettato per rispettare le normative di sicurezza per i bambini internazionali, compresi gli standard australiani, e richiede un procedimento in due step per accedere alla batteria. Facciamo molta attenzione a queste normative e lavoriamo duro affinché i nostri prodotti siano conformi o superiori agli standard, inclusi quelli sul packaging e sull’etichettatura, ben prima di quanto ci venga richiesto“.

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