Libero
SCIENZA

Individuato misterioso oggetto celeste nello spazio: ma di cosa si tratta?

C'è qualcosa, a ben 390 milioni di anni luce da noi, che non rientra nelle normali classificazioni astronomiche: è un ammasso di stelle, ma anche molto di più.

Quanti sono i misteri ancora da svelare nello spazio più profondo? Il telescopio Hubble ha appena portato alla luce un oggetto celeste alquanto particolare, che non rientra in un’unica definizione in base a quelle che sono le attuali classificazioni astronomiche. Insomma, è un corpo celeste che può essere categorizzato in diversi modi. Di che cosa si tratta?

Hubble ha individuato qualcosa di misterioso nello spazio

Il telescopio spaziale Hubble è stato lanciato nel lontano 1990 per esplorare, con immagini ad altissima risoluzione, ciò che si nasconde nel nostro Sistema Solare e al di fuori di esso. Sebbene il suo successore, il telescopio James Webb, sia già operativo da più di due anni, il potente strumento della NASA non ha ancora terminato la sua missione. Ed è lui l’artefice di alcune delle più interessanti scoperte degli ultimi tempi, nonché di immagini meravigliose che hanno fatto sognare i tanti curiosi e appassionati di astronomia.

Stavolta, Hubble ha scoperto qualcosa di incredibile. Si tratta di un oggetto celeste situato nella Costellazione della Lira, a circa 390 milioni di anni luce dalla Terra. Chiamato Z 229-15, a prima vista sembrerebbe essere una normale galassia a spirale, presentandosi con i due bracci di stelle che si prolungano da un nucleo luminoso. Ma non è tutto qui: secondo quanto affermato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), quello individuato dal telescopio sarebbe un raro corpo celeste che può essere definito in una quantità di modi diversi.

“Z 229-15 è uno di quegli interessanti oggetti che rientrano in molteplici classificazioni. Possiamo trovarlo definito come diverse cose: a volte come un nucleo galattico attivo, a volte come un quasar, a volte come una galassia di Seyfert” – si legge nel comunicato dell’agenzia. La cosa più sorprendente è che Z 229-15 può essere tutto questo contemporaneamente, a causa di una sovrapposizione nelle definizioni. Vediamo nel dettaglio che cos’è davvero questo misterioso oggetto celeste scoperto dal telescopio Hubble.

Che cos’è davvero Z 229-15?

Innanzitutto, Z 229-15 è una galassia a spirale, ovvero un insieme di stelle legato gravitazionalmente. Ma è anche un nucleo galattico attivo (AGN), quella particolare regione che si trova al centro di una galassia e che possiede un’elevata luminosità, di cui è responsabile un buco nero supermassiccio. “Il materiale da esso risucchiato in realtà non vi cade direttamente dentro, ma viene trascinato in un disco vorticoso, da dove viene inesorabilmente attratto verso il buco nero. Questo disco di materia diventa così caldo da rilasciare una grande quantità di energia attraverso lo spettro elettromagnetico, ed è questo che fa apparire i nuclei galattici attivi così luminosi” – ha spiegato l’ESA.

Inoltre, Z 229-15 è anche un quasar, ovvero un tipo particolare di nucleo galattico attivo. Per essere classificato come tale, il corpo celeste deve essere infatti estremamente luminoso ed estremamente distante dalla terra. Nella maggior parte dei casi, questa luminosità impedisce all’occhio umano di osservare il resto della galassia, rendendo visibile solamente il quasar. Ma l’oggetto in questione può rientrare in un’ultima definizione, quella di galassia di Seyfert: si tratta di un ammasso di stelle che, pur avendo un AGN paragonabile ad un quasar (e quindi luminosissimo), rimane completamente visibile. Qualcosa di semplicemente fantastico, che mette a dura prova le comuni definizioni astronomiche.