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Ci sarà un'insolita pioggia di meteoriti a dicembre: segnatevi la data

Le Geminidi sono considerate tra gli sciami di meteore più affidabili in assoluto: il picco si registra proprio a metà del mese di dicembre

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Lo spettacolo delle Geminidi Fonte foto: 123RF

La notte di San Lorenzo è ancora molto lontana, ma questo non vuol dire che non si possa assistere allo spettacolo che soltanto gli sciami meteorici sanno regalare anche in altri periodi dell’anno. Stiamo parlando di un fenomeno in particolare: le Geminidi, che sono proprio una di queste piogge del cielo, causate dall’asteroide noto con il nome di 3200 Phaethon.

Il loro periodo di attività più intensa corrisponde proprio al mese di dicembre, per la precisione dal 3 al 19 di questo mese. Volendo essere ancora più precisi, le meteore sembrano solitamente partire da una posizione nell’Universo che si trova qualche grado a Nord-Ovest di Castore, la stella alpha della costellazione dei Gemelli.

Lo sciame delle Geminidi, uno dei più affidabili in assoluto

Quando il nostro pianeta si trova nelle vicinanze dell’intersezione con l’asteroide appena citato, si possono contare anche 120 meteore ogni ora. Come hanno sottolineato spesso gli astronomi, le Geminidi possono essere considerate uno degli sciami meteorici più affidabili in assoluto. Il picco coincide con la metà del mese di dicembre, ma si può essere fortunati con le osservazioni anche in prossimità del Natale, probabilmente intorno ai giorni che precederanno o seguiranno il 17 dicembre. Tra l’altro, una delle condizioni per rendere maggiormente luminose anche le meteore più deboli di intensità è una Luna calante con il 73% della superficie visibile. E il nome con cui è stato ribattezzato questo sciame fa capire molto bene il percorso che di solito viene compiuto.

Si tratta infatti di uno dei punti interni della costellazione dei Gemelli, poco al di sopra degli oggetti celesti più luminosi di questa parte dell’Universo, vale a dire Castore e Polluce. Gli appassionati di questi fenomeni sanno perfettamente che le Geminidi si fanno ammirare in tutta la loro bellezza a causa della velocità non proprio elevata. Le meteore, infatti, tendono a sfrecciare a non più di 35 chilometri al secondo, una lentezza a tutti gli effetti se si fa un confronto con altre piogge di detriti spaziali. Tra l’altro, la visione è perfetta in tantissime parti del mondo, ovviamente con le dovute distinzioni.

La visione delle Geminidi

L’unica accortezza è quella di scegliere il punto di osservazione giusto: ad esempio, se ci si trova nell’emisfero australe, il radiante (il punto di partenza delle meteore che bruciano) sarà visibile nella parte Nord del cielo. La visione non è molto agevole per quel che riguarda l’Italia, mentre tra le nazioni più fortunate da questo punto di vista ci sono gli Stati Uniti. L’asteroide che è alla base delle Geminidi ha una storia altrettanto affascinante, anche se non è stato individuato per la prima volta molto tempo fa.

Era il 1983 e ci si accorse subito che si trattava di un asteroide “Apollo”: con questo termine si identifica un oggetto celeste con orbita e semiasse maggiore di dimensioni ben definite. La natura di 3200 Phaethon è comunque ancora molto controversa. Molti esperti lo considerano una cometa morta, nonostante non sia caratterizzato dal tipico involucro di ghiaccio che hanno le comete. Per altri scienziati, non sarebbe invece altro che una cometa rocciosa, una identificazione spiegata col fatto che i detriti che danno vita alle Geminidi potrebbero essere causate dal calore irradiato dal Sole (a cui l’asteroide in questione passa a brevissima distanza).

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