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L'inquietante storia vera dietro Keep Sweet

La docuserie in uscita domani su Netflix racconta la terribile storia della setta poligama accusata di compiere abusi su minori

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keep sweet Fonte foto: Netflix

Esce domani, 8 giugno, su Netflix la docuserie in quattro parti intitolata Keep Sweet: pregare e obbedire. Prodotta da Participant e Ark Media con la regia di Rachel Dretzin, racconta la storia vera della setta poligama della Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (FLDS).

Alla vicenda era già stato dedicato un film drammatico e biografico nel 2014: Il caso Warren Jeffs, diretto da Gabriel Range e con Tony Goldwyn e Molly Parker. La nuova miniserie documentaristica diretta da Dretzin, regista premiata agli Emmy e ai Peabody, torna ancora una volta sugli stessi inquietanti avvenimenti e approfondisce la questione con documenti inediti e raccontando nel dettaglio anche l’ascesa del leader e profeta della setta, Warren Jeffs. La produzione esecutiva della docuserie è di Jeff Skoll, Diane Weyermann, Miura Kite, Zachary Herrmann, Rachel Dretzin e Alison Dammann.

Di cosa parla Keep Sweet

La docuserie ripercorre la storia della setta poligama della Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che era finita sulle pagine dei giornali in seguito al raid nello Yearning for Zion Ranch in Texas.

L’operazione si era conclusa con la presa in custodia oltre 400 bambini, con il sospetto che fossero vittime di abusi fisici e psicologici. Mostrando filmati d’archivio inediti e inquietanti racconti personali di donne e uomini che sono riusciti a scappare dall’organizzazione religiosa, la docuserie approfondisce l’evoluzione e la natura di questa setta criminale e la figura di Warren Jeffs, il leader-profeta che la controllava in modo oppressivo spingendo anche a gravidanze e matrimoni forzati con minori.

La vera storia dietro Keep Sweet

Warren Jeffs è nato nel 1955 e in seguito ai fatti raccontati dalla docuserie è stato condannato all’ergastolo per reati sessuali su minori. Il padre Rulon Jeffs era diventato presidente della FLDS nel 1986, arrivando ad avere, al momento della sua morte, 19-20 mogli e circa 60 figli. Il figlio Warren ha ricoperto vari ruoli di comando nella setta e ha poi preso il posto del padre, sposando dopo poco tempo quasi tutte le sue vedove. In quanto presidente, Jeffs aveva il compito di assegnare le mogli ai mariti e di ordinare eventualmente ai membri maschili della setta di andarsene o di cedere ad altri le loro mogli, case e figli. Secondo il credo della setta, un uomo deve avere almeno tre mogli per andare in paradiso dopo la morte.

Le autorità iniziano a interessarsi alla comunità religiosa in seguito alle segnalazioni di abusi fisici e psicologici sui bambini della setta e di matrimoni (con figli) tra ragazze minorenni e uomini adulti. Scattano così i primi arresti. Jeffs si è dato alla fuga e, dopo essere stato inserito nella lista dei dieci fuggitivi più ricercati, è stato arrestato nel 2006 in Nevada e poi processato. In carcere l’uomo ha cercato di togliersi la vita più volte e ha apparentemente avuto un esaurimento nervoso nel 2019. Alcuni membri della setta lo considerano tutt’ora un profeta che parla a nome di Dio, ingiustamente incarcerato.

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