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Il mistero delle galassie satelliti della Via Lattea Fonte foto: Wikimedia | Ph. ESO
SCIENZA

Il mistero che ha ossessionato gli scienziati per 50 anni è stato risolto

Un nuovo studio ha finalmente permesso di sciogliere un mistero su cui gli astronomi stavano dibattendo da ormai 50 anni: ecco di cosa si tratta.

La Via Lattea ospita numerose piccole galassie satelliti, a lei gravitazionalmente legate: alcune di esse hanno però rappresentano sempre un enorme mistero. Chiamato dagli scienziati il "problema del piano delle galassie satelliti", questo rompicapo ha ossessionato tutti sin dalla prima rivelazione, avvenuta negli anni ’70. È dunque da ormai mezzo secolo che gli esperti cercano di sbrogliare l’enigma, e ora potrebbero esserci riusciti.

Il mistero delle galassie satelliti della Via Lattea

Cerchiamo di fare chiarezza sul problema. La nostra galassia, come anticipato, cela un mistero che forse ha oggi trovato risposta. Si tratta dell’enigma delle galassie satelliti della Via Lattea: un loro piccolo sottogruppo è disposto secondo un allineamento bizzarro che ha messo in discussione tutti gli attuali modelli con cui gli scienziati descrivono l’Universo. Scoperte negli anni ’70, queste galassie sono sistemate in modo tale da formare una specie di sottile disco rotante attorno alla Via Lattea – come fossero Pianeti attorno al loro Sole.

Questo ha sempre rappresentato un problema per gli astronomi. Sappiamo infatti che i Pianeti del nostro Sistema Solare orbitano attorno al Sole disposti lungo un piano come naturale conseguenza della loro nascita, avvenuta da un unico disco protoplanetario di gas e polveri che, a sua volta, ruotava attorno ad una protostella. Per le galassie questo non può accadere: le teorie cosmologiche più attuali non prevedono alcun meccanismo che possa spiegare un allineamento del genere. Secondo il modello standard, le galassie satelliti hanno origine dagli ammassi di materia oscura fredda che dovrebbero costituire circa il 27% del cosmo.

In base alle nostre conoscenze odierne, queste galassie non avrebbero alcun motivo per disporsi in un disco che ruota attorno alla Via Lattea. Piuttosto, dovrebbero raggrupparsi in insiemi globulari del tutto casuali. Sono 50 anni che gli scienziati cercano di venire a capo di questo mistero, che ha fatto traballare tutte le più importanti teorie sulla formazione delle strutture che compongono l’Universo. Finalmente, un nuovo studio ha fatto luce sull’enigma, forse risolvendolo una volta per tutte.

Risolto l’enigma che ossessionava tutti da 50 anni

Un team di astronomi guidato dall’Università finlandese di Helsinki e da quella britannica di Durham ha recentemente pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista Nature Astronomy. Gli esperti hanno analizzato i dati estrapolati dal satellite Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), una mappa a sei dimensioni che riguarda oltre un miliardo di stelle appartenenti alla nostra galassia e a quelle vicine. Ricostruendo con precisione le orbite delle 11 galassie satelliti oggi allineate su un piano, così da capire in che modo fossero disposte in passato (e come lo saranno in futuro), sono giunti ad un’importante conclusione.

L’allineamento delle galassie satelliti della Via Lattea è un fenomeno del tutto casuale. Si tratta di una coincidenza momentanea, che dal punto di vista cosmico si è venuta a creare in tempi molto recenti. "Ora sappiamo che è un evento temporaneo, dovuto al fatto che le galassie si sono trovate nel posto giusto al momento giusto" ha affermato il professor Carlos Frenk, coautore dello studio – "Tra un miliardo di anni non esisterà più. Siamo stati in grado di rimuovere una tra le principali sfide alla teoria della materia oscura fredda, che continua a fornire una descrizione straordinariamente fedele dell’evoluzione del nostro Universo".

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