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SCIENZA

Gli scienziati si stanno avvicinando a un corpo spaziale mai visto prima

La NASA, insieme con Elon Musk, ha lanciato la missione Psyche. Si farà attendere sei anni per entrare nel vivo ma, oltre a numerosi metalli, offrirà risposte sul nucleo dei pianeti

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NASA, missione Psyche Fonte foto: NASA/JPL-Caltech/ASU

Il 13 ottobre ha avuto inizio ufficialmente la missione Psyche, che è il nome scelto tanto per la sonda lanciata dalla NASA presso il Kennedy Space Center, in Florida, quanto per l’asteroide che si mira a raggiungere. Si tratta di un oggetto spaziale a dir poco rilevante e prezioso, considerata la sua ricchezza di metalli, principalmente nichel e ferro.

Orbita intorno al Sole, ed è posto nell’area più esterna della fascia principale degli asteroidi. Per raggiungerlo, la distanza che la sonda Psyche dovrebbe coprire, in teoria, varierebbe da meno di 300 milioni di chilometri a più di 600 milioni di chilometri. Ciò dipende dal fatto che la velocità orbitale è differente da quella terrestre. Il condizionale è d’obbligo, dal momento che ciò sarebbe vero nel caso di una traiettoria canonica. La NASA ha invece previsto un percorso a spirale, che consiste in un viaggio ben più lungo, pari a circa 3.6 miliardi di chilometri.

Missione Psyche

La lunga traiettoria si traduce in una missione di quasi sei anni. Per il raggiungimento dell’asteroide occorrerà attendere infatti la fine di luglio 2029, conti alla mano. A quel punto, però, partirà un altro conto alla rovescia, di ben 24 mesi. Ad agosto 2029 inizierà la missione principale, della durata di due anni, come detto.

Al progetto ha perso parte anche SpaceX, ben nota azienda spaziale di Elon Musk, che ha messo al servizio della NASA il suo Falcon Heavy per il lancio della sonda. Decollo a parte, quest’ultima sarà poi perfettamente autonoma. Dispiegherà infatti i suoi pannelli solari, coprendo un’area di quasi un campo da tennis, per poi convertire la luce del Sole in elettricità. Il tutto per fornire energia a sufficienza a quattro propulsori elettrici solari a effetto Hall.

Una missione importante sotto svariati punti di vista, a partire dalla sperimentazione del DSOC, ovvero l’innovativo sistema di comunicazione laser, Deep Space Optical Communications. La NASA lo testerà in vista delle nuove missioni oltre la Luna.

Gli obiettivi della NASA

Definire importante la missione Psyche sarebbe riduttivo. La NASA ritiene infatti che questo asteroide sia un nucleo esposto di un planetesimo. In parole povere, si tratterebbe di ciò che resta di un pianeta, spogliato dai suoi strati esterni in seguito a numerose e violente collisioni, avvenute durante la formazione del nostro sistema solare.

Analizzarlo vorrebbe dire avere la rara opportunità di studiare attentamente ciò che è presente nel cuore di pianeti come la Terra. A ciò si aggiunge il fatto che l’asteroide vale una vera e propria fortuna. Una cifra che è impossibile da immaginare in termini “liquidi”.

Data la sua composizione, principalmente di metalli (ne costituiscono dal 30 al 60% del volume, ndr), ciò che si pone dinanzi agli scienziati della NASA è potenzialmente una miniera spaziale, che di certo fa enorme gola anche a Elon Musk. Il valore stimato è fantascientifico, pari infatti a più di 10mila quadrilioni di dollari. Una cifra esorbitante che potremmo “tradurre” in 10mila milioni di miliardi. Così alta da rendere minuscola quella relativa all’intera economia mondiale: appena 140 trilioni.

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