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Qualcomm lancia la prima iSIM, che non è una eSIM

Le eSIM non sono ancora molto diffuse sul mercato, ma c'è già una tecnologia destinata a batterle: è la iSIM e il Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2 è il primo chip che ne è dotato

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I primi smartphone avevano una SIM telefonica molto più grande di quelle che usiamo oggi: misurava quanto una carta di credito, 85,60×53,98 mm. Poi arrivò la Mini-SIM, da 25×15 millimetri e, poi la Micro-SIM da 15×12 millimetri e, infine, la Nano-SIM da 12,3×8,8 millimetri. La maggior parte degli utenti, oggi, ha proprio una Nano-SIM (o al massimo una Micro-SIM) nel suo telefono mentre alcuni non hanno proprio alcuna SIM fisica, perché sono passati alla eSIM, cioè la SIM elettronica. Anche la eSIM, nonostante sia arrivata sul mercato da pochissimi anni, è già vecchia: Qualcomm ha infatti presentato la sua prima iSIM, la SIM integrata.

iSIM: che vuol dire

Il termine iSIM sta per “Integrated SIM“, cioè “Subscriber Identity Moduleintegrato direttamente nel chip principale dello smartphone. Cioè il SoC, come lo Snapdragon 8 Gen 2 che è il primo ad integrare questa tecnologia.

Quindi dentro allo Snapdragon 8 Gen 2, oltre alla CPU, alla GPU, al controller per le memorie e al modem 4G e 5G, adesso, si può inserire anche la SIM telefonica. Qualcomm lo ha fatto in collaborazione con Thales e lo ha annunciato nel corso del Mobile World Congress, che si è appena chiuso a Barcellona.

Cosa cambia tra eSIM e iSIM

Per molti versi una iSIM è simile ad una eSIM. Anche le eSIM, infatti, sono “virtuali” ma fisicamente presenti all’interno dello smartphone, sotto forma di un piccolo chip che contiene le informazioni necessarie per identificare l’utente sulla rete telefonica.

Anche le eSIM possono essere gestite e programmate da remoto dall’operatore telefonico, tanto è vero che quando si cambia gestore non è necessario fare nulla sul telefono.

La differenza tra una eSIM e una iSIM è che quest’ultima non è fisicamente posizionata in un chip aggiuntivo, ma in una sezione del chip principale del telefono. Questo significa che la iSIM viene realizzata con le migliori tecnologie e con il miglior processo produttivo disponibile: le stesse tecnologie e lo stesso processo con cui è fatto il prezioso e costoso SoC del telefono.

Due i vantaggi che ne derivano: le iSIM occupano meno spazio e consumano meno energia rispetto alle eSIM.

iSIM: che futuro avranno

Sembra scontato che tutti i nuovi telefoni, nel giro di pochi anni, saranno compatibili con la tecnologia iSIM e non più con quella eSIM: questo perché sarà inutile aggiungere un chip, se l’elettronica necessaria per simulare una SIM è già tutta nel chip principale (che non si può eliminare).

Nei prossimi anni, quasi certamente, tutti i processori di Qualcomm, di MediaTek, Samsung e degli altri produttori di chip (per Apple, come al solito, si vedrà) avranno al loro interno una iSIM. Alcuni forse saranno addirittura “dual iSIM“, oppure dual SIM tramite una iSIM e una eSIM. Ma la vera novità non arriverà sui telefoni: il meglio è riservato per i dispositivi indossabili.

Smartwatch, smartband, tracker GPS e moltissimi dispositivi IoT (internet delle cose) potranno integrare un numero di telefono per essere identificati su rete telefonica. I consumi non saranno più un problema, né lo saranno le dimensioni.

Il mercato delle iSIM, quindi, in prospettiva è immenso: di telefoni, ormai, se ne vendono sempre di meno ma i dispositivi smart si moltiplicano ogni anno addosso agli utenti o nelle loro case.

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