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SCIENZA

Qualcosa sta spostando il più grande iceberg del mondo. E non è un buon segno

Dal 2020 l'iceberg più grande del mondo si sta spostando, spinto da venti e correnti oceaniche: cosa sta succedendo e perché non è un buon segno.

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Dopo 30 anni l'iceberg più grande del mondo si sposta Fonte foto: 123RF

L’iceberg più grande del mondo si sta muovendo dopo essere stato fermo per oltre trent’anni in mezzo all’oceano. Si tratta di A23a, largo quasi 4.000 kmq e a quanto pare questo fenomeno si sta verificando già dal 2020, per una ragione ben precisa: si sta sciogliendo, come tutti i ghiacci del Pianeta.

A23a, il più grande iceberg del mondo

A23a è un vero colosso e non è solo la sua larghezza a impressionare. Questo enorme iceberg ha uno spessore di 400 metri e non è difficile comprendere perché preoccupi così tanto il fatto che dopo anni di quasi totale stasi abbia cominciato a spostarsi nell’oceano.

Dopo essersi staccato dal continente antartico nel 1986, dal 1991 si era mosso pochissimo arenandosi, infine, davanti alla piattaforma di ghiaccio Filchner-Ronne da cui aveva avuto origine, nel mare di Weddell, diventando essenzialmente un’isola di ghiaccio. Dopo oltre 30 anni, però, A23a ha cominciato ad andare alla deriva come spiegato dal British Antarctic Survey (BAS): le immagini del satellite Copernicus Sentinel-1 mostrano che dal 2020 questo spostamento si è via via intensificato e l’iceberg più grande del mondo si sta dirigendo verso l’Atlantico meridionale, ben oltre le acque antartiche.

L’effetto dell’innalzamento delle temperature

“Ho chiesto informazioni a un paio di colleghi, chiedendomi se ci fosse qualche possibile cambiamento nella temperatura dell’acqua della piattaforma che avrebbe potuto provocarlo, ma tutti concordano che il momento era appena arrivato – ha spiegato a BBC News il dottor Andrew Fleming, esperto di telerilevamento del Regno Unito -. È stato incagliato a terra dal 1986, ma alla fine è diminuito di dimensioni abbastanza da perdere aderenza e iniziare a muoversi. Ho notato il primo movimento nel 2020″.

Spinto da venti e correnti, A23a sta per raggiungere la corrente circumpolare antartica che con il passare del tempo lo scaglierà verso l’Atlantico meridionale, lungo un percorso già noto come “vicolo degli iceberg”. Come affermano gli esperti, tutti gli iceberg sono destinati a sciogliersi e scomparire prima o poi, ma è bene seguire da vicino questo processo specialmente se si tratta di un blocco di ghiaccio di tali dimensioni, per tutte le conseguenze che può avere il suo spostamento.

I possibili rischi per l’ecosistema

L’enorme iceberg in questione si dirige verso la Georgia del Sud e non è affatto un bene. Gli scienziati hanno puntato l’attenzione sui rischi per l’ecosistema: potrebbe causare problemi ai milioni di foche, pinguini e altri uccelli marini che si riproducono sull’isola. Le grandi dimensioni di A23a, inoltre, potrebbero interrompere i normali percorsi di foraggiamento degli animali, impedendo loro di nutrire adeguatamente i loro piccoli con ulteriori conseguenze sulla crescita delle nuove generazioni delle specie interessate.

D’altro canto, però, c’è da riconoscere anche l’importanza che gli iceberg come A23a possono avere per l’ambiente. Come ha spiegato la dottoressa Catherine Walker della Woods Hole Oceanographic Institution, questi iceberg “sono vivificanti, il punto di origine di molta attività biologica“, perché quando si sciolgono rilasciano una polvere minerale che è fonte di nutrienti per molti organismi alla base della catena alimentare oceanica.

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