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SICUREZZA INFORMATICA

Quasi 600 mila app Android e iPhone cancellate per sicurezza: che succede

Nell’ultimo trimestre i due giganti del settore hanno cercato di mantenere i propri store al sicuro, rimuovendo oltre mezzo milione di app malevole

In un contesto sempre più app-centrico come quello in cui viviamo, la sicurezza online, nostra e dei nostri dati, è quanto mai fondamentale e lo sanno bene anche Apple e Google, ovvero le due realtà che ormai si dividono l’intero mercato dei dispositivi mobile. Negli ultimi anni, i due colossi hanno cercato di tenere puliti i propri negozi per le applicazioni. Ma non sempre ci sono riusciti.

L’App Store di Apple e il Play Store di Google sono i luoghi ufficiali da cui, giornalmente, milioni di utenti scaricano installano le app sul proprio dispositivo mobile. Nonostante le crescenti misure di sicurezza adottate, tanto a Cupertino quanto a Mountain View, spesso e volentieri alcuni sviluppatori malintenzionati riescono ad aggirare queste misure di sicurezza e pubblicare, ovvero rendere disponibili al download degli ignari utenti, app malevole, all’apparenza innocue, che celano virus di vario genere o che, in altro modo, mettono a repentaglio la sicurezza del telefono o dell’utente. Un report, relativo all’ultimo trimestre, mostra che Apple e Google hanno eliminato oltre mezzo milione di app dai propri store, principalmente per problemi legati alla sicurezza.

Oltre mezzo milione di app rimosse

Il report di cui vi abbiamo anticipato poco sopra è l’ultimo rapporto trimestrale, riferito al secondo trimestre del 2022, proviene da Pixalate, una piattaforma specializzata in protezione dalle frodi, privacy e analisi della conformità per CTV (schermi connessi a Internet) e pubblicità da mobile.

La principale evidenza che emerge dal report è che Apple e Google stanno continuando la propria guerra alle app poco sicure e obsolete presenti sui propri store: i due giganti, in combinata, hanno rimosso ben 592 mila app per iOS e Android, rispettivamente da App Store e Google Play Store, andando a triplicare i numeri messi a segno nel trimestre precedente.

Perché Apple e Google cancellano le app

Analizzando i numeri relativi alla tipologia di app rimosse emerge un dato che va a sottolineare come la principale preoccupazione di Apple e Google fosse leggermente diversa: delle app rimosse dall’App Store di Apple, il 64% era composto da app obsolete, ovvero app che non venivano aggiornate da almeno due anni; per quanto concerne il Google Play Store, la percentuale cala al 20%; di conseguenza, la crociata di Apple era in prima battuta contro le app obsolete mentre quella di Google era più concentrata sul tema sicurezza.

In generale, tutte le app rimosse rischiavano di mettere a rischio la privacy e la sicurezza degli utenti: molte di queste celavano al loro interno codice malevolo che lasciava tracce negli smartphone nonostante la disinstallazione dell’app stessa.

Giusto per snocciolare qualche dato relativo ad Apple, il colosso ha rimosso circa 49 mila app ritenute sospette e destinate ai bambini, poco meno di 200 app destinate alla famiglia e 35 app di Sberbank, un’azienda statale russa sanzionata, oltre ad avviare una vera e propria epurazione nei confronti di app della sezione Salute e fitness.

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