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SCIENZA

Perché il "sole viola" delle previsioni meteo è un brutto segno

Le previsioni meteo sono sempre più caratterizzate da un simboletto particolare, un sole viola che non preannuncia nulla di buono

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Nel mondo della televisione e dello spettacolo viene considerato di cattivo auspicio, ma simboleggia anche il mistero e la spiritualità. Il colore viola viene associato a moltissime situazioni però forse in pochi sanno che viene sfruttato persino nelle previsioni del meteo. Il suo impiego è tipico proprio della stagione più calda dell’anno che stiamo vivendo.

Con le temperature che tendono a salire sempre di più, la tentazione di controllare quello che hanno esaminato gli esperti è davvero forte. È un modo per prepararsi all’afa e per intuire che tipo di giornate arriveranno. Nei siti web e nelle app dedicate alla meteorologia si nota spesso un sole viola, ma cosa significa esattamente?

Le città con il sole viola

Per sintetizzare in modo efficace le temperature, questi portali si affidano a un sole in miniatura di vari colori. Può essere giallo, arancione, rosso e persino viola. Fino a qualche tempo fa non si vedeva quest’ultima tonalità così di frequente, invece di recente è diventata una presenza fissa. Ebbene il sole viola raffigura tutte quelle temperature che superano i 42 gradi, come sta indicando la colonnina di mercurio in diverse località italiane in questo rovente mese di luglio. Città come Roma, Ragusa, Carbonia e altre ancora sono state associate al simboletto e il motivo è molto semplice.

Si è scelto di puntare su un colore del genere per dare un’idea dell’intensità delle temperature, dunque il giallo corrisponde alla più “bassa” in assoluto e si arriva al valore massimo che è appunto il viola. Riassumendo in breve, il sole giallo viene utilizzato quando non si superano i 30 gradi, tra i 30 e i 37 gradi invece si dà spazio al sole arancione, mentre quello arancione-rosso è il segnale che si supereranno i 37 gradi. Oltre i 42 gradi c’è il sole viola che rappresenta dunque un allarme da non sottovalutare in alcun modo.

Sole viola e non solo

A questo punto sorge spontanea una domanda: quale è stata la temperatura più alta di sempre che sia stata registrata nel nostro paese? Il record è piuttosto recente, visto che risale soltanto al 2021. L’11 agosto di due anni fa a Siracusa si sfiorarono i 49 gradi (48,8 per la precisione), un valore a dir poco torrido. Non è soltanto un primato italiano, ma addirittura europeo visto che nel vecchio continente non si è mai avuto a che fare con nulla di simile. Il caldo più opprimente a livello mondiale è invece più “antico”: il 10 luglio del 1913 nella Death Valley, in California, si arrivò alla bellezza di 56,7 gradi.

Tornando a parlare del sole viola, l’impressione è che le app di meteo continueranno a usarlo nelle prossime settimane soprattutto per quel che riguarda la Sardegna. Nel Cagliaritano, alcune zone stanno facendo i conti con 47 gradi, ma il Medio Campidano non è stato da meno. Il picco è stato raggiunto a Sanluri, comune dell’entroterra che deve far fronte anche a un tasso di umidità tra i più alti. La speranza è che non sia necessario ideare un nuovo colore per delle previsioni meteorologiche ancora più roventi di quelle attuali.

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