Libero
SCIENZA

Uno strano oggetto a spirale è stato avvistato nello Spazio

La forma a spirale è la caratteristica che identifica una strana galassia in miniatura individuata di recente al centro della Via Lattea

Piccola ma sorprendente. Gli scienziati hanno appena scoperto una galassia in miniatura dalla caratteristica forma a spirale, proprio al centro della Via Lattea. Lo scrutare continuo degli astronomi ha reso ufficiale questa novità spaziale che riguarda una stella di grandi dimensioni attorno a cui la galassia stessa gira in maniera vorticosa.

A poche settimane di distanza dalla scoperta di un ulteriore pezzo di Via Lattea, stavolta ci si è imbattuti in un oggetto celeste che è oltre 30 volte più grande del Sole, con un disco di gas molto particolare che caratterizza l’intero panorama. Non è la prima volta che si ha a che fare con questi "dischi", utili per far crescere le stelle più giovani, ma non era mai successo che la galassia fosse in miniatura.

Lo studio sulla strana spirale in orbita è stato pubblicato nella rivista "Nature Astronomy". A rendere ufficiale la scoperta ha contribuito il telescopio Atacama che si trova in Cile: il movimento del disco di gas ha subito insospettito gli astronomi, visto che non è una caratteristica in grado di conferire all’oggetto quella che è la sua forma. Con tutta probabilità, in passato ci sarebbe stata una collisione con il misterioso oggetto celeste che è trenta volte più grande del Sole. Gli esperti si sono dati da fare per venire a capo della singolare novità, calcolando varie orbite e simulando quelle che avrebbero potuto portare alla formazione della spirale.

Interazione con i dischi stellari

In poche parole, se l’oggetto misterioso avesse seguito un percorso ben definito, ci sarebbe stato un "incontro" ravvicinato col disco, nello specifico 12mila anni fa. Non bisogna comunque stupirsi del fatto che ci siano ancora tutti questi dettagli da chiarire, quando si parla della Via Lattea, il mistero la fa da padrona, come nel caso dello strano segnale radio captato di recente. Tornando a parlare dello studio sulla strana spirale, c’è da dire che ha aiuto a capire come oggetti esterni nello spazio siano in grado di interagire con i dischi stellari. L’eventuale collisione a cui si è fatto riferimento, poi, non è una situazione così rara.

Altre spirali da scoprire

Lo scenario più interessante che si sta prospettando è presto detto. Al centro della nostra galassia potrebbero essere presenti tantissime altre spirali in miniatura, in attesa di una scoperta ufficiale come quella degli ultimi giorni. C’è anche chi l’ha definita "matrioska cosmica", con l’ultima "bambola" che potrebbe non essere raggiunta in tempi ragionevoli. Il telescopio cileno che ha reso possibile tutto questo non è uno strumento astronomico tra tanti.

Si tratta di un dispositivo da sei metri che è stato posizionato in una struttura nel mezzo del deserto Atacama (da cui prende appunto il nome), nella parte settentrionale del Cile. Il suo obiettivo è quello di catturare immagini ad alta risoluzione del cielo, in modo da approfondire la cosiddetta radiazione cosmica. Tra l’altro, sorgendo a oltre 5mila metri di altitudine, è uno dei telescopi terrestri più alti del pianeta. La Via Lattea ha ancora molto da raccontare, come ben testimoniato dai misteriosi filamenti che hanno intrigato di recente gli astronomi, dunque questo e molti altri telescopi saranno ancora molto utili in futuro.

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963