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SCIENZA

Hanno trovato un modo per prevenire le inondazioni grazie all’intelligenza artificiale

Sfruttare l'intelligenza artificiale per salvare vite umane? Diverse aziende si stanno concentrando sulla previsione di inondazioni in tutto il mondo, ecco come.

Il cambiamento climatico è una realtà drammatica con cui sempre più spesso ci troveremo a fare i conti nel prossimo futuro: tra gli eventi cataclismatici che potrebbero aumentare in frequenza e intensità ci sono le inondazioni, le quali provocano danni ingenti e, purtroppo, moltissime vittime. L’intelligenza artificiale potrebbe aiutarci a prevenire il peggio, individuando in anticipo il luogo e la portata di tali eventi. Scopriamo in che modo.

Perché le inondazioni aumenteranno

Uno dei problemi dovuti al riscaldamento globale è lo scioglimento sempre più rapido dei ghiacciai, da cui deriva l’innalzamento dei livelli del mare. Ciò ha ovviamente molte conseguenze: le città costiere sono a rischio inondazione, un fenomeno cataclismatico che nel prossimo futuro sarà sempre più frequente e molto più intenso. Diversi studi hanno dimostrato che ormai più di un quinto delle terre in tutto il mondo potrebbe subire un’inondazione nei prossimi decenni, e quasi 2 miliardi di persone sono attualmente in pericolo – un problema in continuo peggioramento.

Le inondazioni costiere sono destinate ad aumentare drasticamente entro il 2100, i dati sono allarmanti. Indagini recenti parlano di un incremento delle mareggiate che, per la fine del secolo, si abbatteranno sulle città situate lungo le coste con un’altezza pari ad oltre 1 metro e 80 centimetri. Almeno 8 grandi città statunitensi sono a rischio di scomparire nei prossimi decenni, tra cui anche New York, Miami e New Orleans. In particolare, l’intera Florida – a causa del suo basso livello sul mare – è in pericolo e potrebbe venir affondata dall’acqua in numerose occasioni. Come possiamo far fronte a questo enorme problema?

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Diverse aziende stanno sfruttando l’intelligenza artificiale per prevedere le prossime inondazioni, con dettagli sempre più precisi per poter avvisare la popolazione e ridurre, quantomeno, il danno umano. I modelli attualmente utilizzati sono di solito piuttosto grossolani, tendendo a sottovalutare la violenza dei fenomeni cataclismatici, quindi è importante poter fare affidamento su strumenti più potenti. I sistemi di intelligenza artificiale sembrano poter fornire la soluzione giusta: non si basano solamente sulle previsioni meteorologiche, ma anche sulle informazioni riguardanti il territorio, i fiumi presenti in zona, il drenaggio dell’area e lo storico dell’intera regione.

Senza contare, poi, che l’intelligenza artificiale è in grado di sviluppare modelli più precisi in tempi estremamente più rapidi, con meno richiesta di supervisione umana. Secondo recenti studi, sarà possibile allertare i cittadini con addirittura 7 giorni di anticipo rispetto all’inondazione, dando così modo alle autorità di garantire un’evacuazione sicura. Un’indagine condotta dalla BBC ha fatto il punto della situazione sull’uso dell’intelligenza artificiale per prevedere le inondazioni: è emersa la sua utilità anche nel caso in cui ci siano pochi dati meteorologici storici, dove quindi i modelli standard sarebbero poco accurati.

Tra le numerose aziende che si stanno specializzando nell’uso dell’intelligenza artificiale per realizzare modelli previsionali sulle inondazioni c’è anche Google: la sua piattaforma Flood Hub, attiva nel Regno Unito e negli Stati Uniti, fornisce avvisi in più di 80 Paesi. Il sistema utilizza immagini satellitari per prevedere in che modo i fiumi potrebbero straripare a seguito di piogge intense. “Le inondazioni sono uno dei disastri naturali più devastanti e colpiscono centinaia di milioni di persone ogni anno. Vogliamo davvero che i cittadini lo sappiano in anticipo” – ha affermato Yossi Matias, vicepresidente del settore Engineering & Research di Google.