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SCIENZA

Trovato il teschio di un gigantesco "mostro marino" sulla Jurassic Coast del Regno Unito

Tra le scogliere della Jurassic Coast, è stato ritrovato un teschio appartenuto ad un "mostro marino" di dimensioni gigantesche: ecco che cosa sappiamo.

Pliosauro Fonte foto: iStock

Immaginate di passeggiare lungo una bella spiaggia deserta e di imbattervi in un piccolo fossile: è quanto accaduto solo qualche mese fa nel Regno Unito, in uno dei luoghi più ricchi dal punto di vista paleontologico. L’autore del ritrovamento è Phil Jacobs, un designer di moda che è da tempo appassionato di fossili, e la sua scoperta ha dato il via ad un’operazione di ricerca che si è conclusa con qualcosa di straordinario.

Il ritrovamento del teschio gigante

Nel sud del Regno Unito, lungo il litorale della Manica, si snoda la cosiddetta Jurassic Coast: si tratta di un complesso di colline e di scogliere, considerato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, risalente al triassico, al giurassico e al cretacico. Proprio per la sua importanza geologica, questa località è spesso meta di paleontologi o semplici appassionati alla ricerca di antichi fossili rimasti incastonati tra le rocce per milioni di anni. Phil Jacobs è uno di essi: mentre stava passeggiando lungo una spiaggia vicino a Kimmeridge Bay, si è imbattuto in una piccola porzione di fossile nascosta tra i ciottoli.

Capendo subito la sua importanza, l’uomo ha contattato il suo amico paleontologo Steve Etches, il quale ha analizzato il frammento e ne ha individuato l’origine: era la punta del muso di un pliosauro, una creatura marina davvero gigantesca. Entrambi hanno intuito che il resto del teschio doveva essere nelle vicinanze, probabilmente incastrato tra le rocce di una scogliera a strapiombo che, a causa della sua fragilità, è soggetta ad una rapida erosione che avrebbe potuto portare alla scomparsa del prezioso fossile.

Individuare il teschio non è stato troppo complicato. Decisamente più difficile, invece, si è rivelato portarlo al sicuro: si trovava infatti ad un’altezza di 11 metri, su una scogliera friabile che si sta disgregando molto velocemente. Le operazioni di recupero sono state lunghe e laboriose: registrate a scopo informativo, saranno trasmesse in un documentario della BBC di David Attenborough il giorno di Capodanno. Ma cosa sappiamo sull’enorme teschio del mostro marino che è stato riportato con tanta fatica alla luce?

Il pliosauro, un “mostro marino”

Il cranio appartiene ad una creatura marina gigantesca, il pliosauro: l’animale preistorico dominava gli oceani circa 150 milioni di anni fa, ed era un vero e proprio “T-Rex dei mari”. Basti pensare che il solo teschio è lungo quasi 2 metri, praticamente più di un essere umano di statura normale. Si tratta, inoltre, di uno dei fossili più completi mai rinvenuti: “La mascella inferiore e la parte superiore del cranio sono unite insieme, come sarebbero in un esemplare in vita. In tutto il mondo, non è stato trovato quasi nessun fossile con questo livello di dettagli. Questo, anche se leggermente storto, ha tutte le ossa presenti” – ha dichiarato Steve Etches alla BBC.

Il pliosauro era un grande predatore: i suoi denti anteriori erano lunghi e affilati come rasoi, in grado di dare un morso solitamente letale. Le creste sul retro dei denti, invece, lo aiutavano a tagliare la carne, rendendolo un cacciatore super efficiente. Secondo quanto emerge dalle prove fossili, questa creatura predava non solamente grandi rettili marini come gli ittiosauri, ma anche altri pliosauri. Per quanto possa sembrare incredibile, è possibile che l’intero scheletro di questo gigante sia ancora custodito all’interno della scogliera. Ma il teschio ci offre già una gran quantità di preziose informazioni.