Libero
una semplice domanda netflix Fonte foto: FRANCESCO PAOLO FARACI/NETFLIX
TV PLAY

Una semplice domanda: cosa dice Baggio a Cattelan

Quale origine ha il talento e come può renderci felici? L’ex calciatore ne parla con Alessandro Cattelan nel nuovo docu-show Netflix

È atteso il 18 marzo su Netflix Alessandro Cattelan: Una semplice domanda. È questo il titolo del nuovo docu-show scritto e condotto da Alessandro Cattelan, che nelle sei puntate sarà in compagnia di alcuni nomi celebri del mondo dello sport, dello spettacolo, della musica e del cinema.

La (apparentemente) semplice domanda che ha acceso l’idea della docu-serie è stata posta a Cattelan dalla figlia Nina: come si fa a essere felici? Il presentatore si è trovato suo malgrado sprovvisto di una risposta pronta, o per lo meno di una risposta sicuramente giusta e soddisfacente. È nata così la docu-serie di prossima uscita, che vuole essere un vero e proprio viaggio alla scoperta degli elementi che possono comporre la felicità di ciascun individuo. Sarà un percorso compiuto fuori dagli studi televisivi, in Italia e all’estero, in cui Cattelan e i suoi compagni di viaggio sperimenteranno esperienze diverse, dal bungee jumping al campeggio prematrimoniale.

Di cosa parlano Baggio e Cattelan

Tra i compagni di viaggio del docu-show Una semplice domanda c’è anche Roberto Baggio ed è proprio il celebre ex calciatore, che comparirà nella prima puntata, il protagonista di una clip distribuita in anteprima da Netflix per dare agli spettatori un assaggio del progetto.

Baggio, soprannominato Divin Codino, è stato in passato attaccante e centrocampista, giocando anche nella nazionale italiana di calcio (con la quale nel 1994 è stato vicecampione del mondo). L’amichevole e informale chiacchierata tra lui e Cattelan, per lo meno stando al breve estratto visibile nella clip ufficiale, avviene in campagna, su un pick-up guidato da Baggio stesso, ed è incentrata sul tema del talento.

Il Divin Codino si confida e racconta che fin da piccolo gli è "venuto facile" giocare a calcio, forse perché, aggiunge, quando si inizia a fare qualcosa in così giovane età è più semplice apprendere e ricordare i trucchi del mestiere, qualunque esso sia. L’ex calciatore però, guidando su strade polverose, riconosce anche il ruolo fondamentale dell’allenamento e del talento individuale.

Incalzato da Cattelan su quale potrebbe essere l’origine di questa predisposizione di ciascuno nei confronti di uno sport, un’attività particolare o un’arte, Baggio risponde: «Per quello che dice il buddismo, (il talento) è qualcosa che ci portiamo da una vita precedente… Non so se Roberto Baggio era un calciatore (in una vita precedente, ndr), ma magari aveva la predisposizione a essere un atleta. Magari con due ginocchia messe meglio».

Gli altri ospiti di Una semplice domanda

Ciascuna delle sei puntate di Alessandro Cattelan: Una semplice domanda vedrà la partecipazione di un diverso compagno di viaggio e sarà incentrata su un particolare tema, comunque inerente al grande argomento della ricerca della felicità.

Dopo la prima puntata con Roberto Baggio, ad accompagnare il presentatore saranno Geppi Cucciari, Elio, Francesco Mandelli, Paolo Sorrentino e Gianluca Vialli.

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963