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Apple lavora da 7 anni ad un nuovo progetto

Secondo il Financial Times c'è maretta in Apple: il CEO Tim Cook spinge per l'annuncio, ma igegneri e design frenano perché il device non è ancora all'altezza del brand

Pochi mesi prima di lanciare il primo iPhone, Steve Jobs di fronte agli ingegneri che lavoravano al progetto fece un gesto che restò nella storia: prese il prototipo, lo gettò in un acquario e aspettò che dal device uscissero delle bolle d’aria. Poi disse che se usciva l’aria era perché, dentro al telefono, c’era ancora spazio vuoto e, di conseguenza, l’iPhone finale poteva essere ancora più compatto. Gli ingegneri si rimisero al lavoro e, poco dopo, realizzarono un prodotto come lo voleva Jobs. Il resto è storia.

Tim Cook, attuale CEO di Apple, non è Steve Jobs e lo sappiamo tutti, ma starebbe cercando di fare qualcosa di simile con la prossima rivoluzione made in Cupertino: il tanto atteso visore per la realtà mista di Apple, del quale si parla ormai da diversi anni, per il quale si starebbe lavorando in Apple da almeno 7 anni e che, tuttavia, nessuno ha mai visto nemmeno sotto forma di prototipo, schizzo, foto rubata. Niente, nulla di nulla, e adesso sappiamo anche il perché.

Visore Apple: lo scoop del FT

In un articolo pubblicato dal Financial Times si fa il punto sullo stato del progetto del visore Apple, un prodotto del quale ancora non sappiamo neanche il nome commerciale anche se in molti ipotizzano che possa essere “Apple Reality Pro“.

Secondo le notizie raccolte dal FT in Apple sarebbe in corso una vera e propria guerra come quella precedente al lancio di iPhone, ma al contrario: questa volta a spingere per l’uscita del prodotto sarebbe Tim Cook, mentre gli ingegneri sarebbero molto più cauti.

Non è affatto un caso che un giornale importante come il Financial Times esca adesso con un pezzo sul visore Apple: quello che tutti gli analisti (e ancor prima gli utenti) si aspettano, infatti, è che il fantomatico visore AR/VR Reality Pro venga presentata a giugno, durante la Worldwide Developer Conference 2023.

Ma, sempre secondo il FT, non è detto che questa data venga rispettata perché i designer di Apple avrebbero chiesto più tempo a Cook: il design del prodotto non sarebbe all’altezza della tecnologia integrata, né del marchio.

Il primo prodotto di Cook

Il visore Apple Reality Pro sarebbe il primo vero dispositivo dell’era Cook che, lo ricordiamo, è iniziata nell’ormai lontanissimo 2011, quando ancora Jobs era in vita. Dalla sua nomina ad oggi Cook non ha portato sul mercato nessun nuovo prodotto, solo nuove generazioni di prodotti già in vendita.  Persino l’Apple Watch, lanciato nel 2015, è infatti un progetto nato ai tempi di Jobs e che Cook si è limitato a portare avanti fino alla commercializzazione.

Il visore, invece, sarebbe un dispositivo 100% figlio della gestione Cook e il manager, pur mantenendo il massimo riserbo in merito, ne ha già tessuto indirettamente le lodi. A giugno 2022, curiosamente un anno prima del lancio ipotizzato oggi, Cook ne aveva parlato con il giornale China Daily.

Alla testata cinese Cook, riferendosi al pacchetto software Apple ARKit destinato agli sviluppatori di app per la realtà aumentata, aveva detto di essere entusiasta del potenziale dell’AR e che Apple “ha 14.000 app ARKit sull’App Store“. Allo stesso tempo, però, la “cosa fondamentale in qualsiasi tecnologia, inclusa l’AR, è mettere le persone al centro“. Per questo il CEO di Apple aveva chiuso l’intervista con un incoraggiante “Stay Tuned“.

La grande scommessa di Cook

Fatto sta che, a fronte dei 3 anni di sviluppo che ha richiesto a inizio millennio l’iPhone, questo visore Apple di anni ne ha già chiesti 7. E il risultato ancora non si vede.

Anche quando si vedrà, tuttavia, non è detto che saranno solo rose e fiori: si prevede un prezzo altissimo per l’utente, che limiterà le vendite ad un numero relativamente basso di esemplari.

Si parla, infatti, di un prezzo di circa 3.000 dollari che non permetterà a questo device di superare il milione di pezzi venduti. A fronte di 7 anni di investimenti massicci, quindi, la partenza di Apple Reality Pro sarà tutt’altro che in discesa. Cook lo sa, ma ha deciso di andare “all in“.