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Windows 10, problemi con Pulizia Disco: cosa succede

Alcuni utenti segnalano un nuovo problema con l'ultimo aggiornamento di Windows 10: questa volta colpisce l'utility Pulizia Disco

È un aggiornamento decisamente sfortunato il May Update 2020 di Windows 10: è saltato fuori un altro problema, questa volta con l’utility Pulizia Disco. Il problema (ma per motivi paradossali) per fortuna affligge pochissimi utenti e Microsoft ha già messo una pezza, anche se in modo molto strano.

In pratica il problema consiste nel fatto che alcuni computer non riescono più ad avviarsi se Pulizia Disco viene avviata subito dopo l’installazione dell’update alla versione 19041.21 di Windows 10. Si tratta di una versione preliminare del May Update, riservata ai beta tester iscritti al programma Insider di Microsoft, rilasciata con il codice KB4535550 a gennaio 2020. Chi non è iscritto a tale programma, quindi, non ha installato questa versione né molte delle novità in essa contenuta perché (e sta qui la cosa paradossale) il May Update sta causando tanti di quei problemi che Microsoft ancora non lo ha reso disponibile tramite Windows Update alla maggior parte degli utenti.

Problemi con Pulizia Disco: come ha risolto Microsoft

La soluzione trovata da Microsoft per questo problema quanto meno originale: lo strumento Risoluzione problemi. In pratica lo strumento disabilita temporaneamente l’esecuzione automatica di Pulizia Disco, in modo da permettere l’avvio del computer e l’installazione di una nuova versione beta di Windows, la 19041.84. Poi Risoluzione problemi si attiva nuovamente, per verificare che tutto sia in ordine e, se lo è, riattiva Pulizia Disco. Questa manovra è completamente automatica e non può essere avviata manualmente dall’utente che può solo verificare che tutto questo sia avvenuto, andando su Impostazioni> Aggiornamento e sicurezza> Risoluzione dei problemi> Visualizza la cronologia risoluzione problemi.

Chi è affetto da questo problema

Come dicevamo, questo problema riguarda un ristrettissimo numero di PC: l’attuale versione del May Update 2020 che è possibile scaricare manualmente, infatti, è già di parecchio successiva alla versione incriminata. Tuttavia, visti i numerosi problemi causati dal primo grande update semestrale del 2020 di Windows 10, la stessa Microsoft consiglia di disattivare in Pulizia Disco l’opzione per rimuovere automaticamente (dopo 10 giorni dall’installazione di un update) i vecchi file della versione precedente del sistema operativo. Non si sa mai dovesse spuntare dal nulla un nuovo problema.

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