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SICUREZZA INFORMATICA

Sicurezza Android, Google si affida all'intelligenza artificiale

L'azienda californiana sviluppa un algoritmo di machine learning per individuare le app che accedono in maniera impropria ai dati personali degli utenti

Sebbene le norme di Android siano abbastanza chiare, molte applicazioni spesso accedono a dati personali non necessari al loro funzionamento, mettendo così a rischio la privacy degli utenti. Google ha deciso di migliorare la lotta a queste app, affidandosi all’intelligenza artificiale.

L’azienda californiana da sempre cerca di combattere questo fenomeno e tutelare la riservatezza dei propri utenti. Sono diverse le app che, generalmente dopo un aggiornamento, iniziano a raccogliere informazioni sensibili, che nulla hanno a che vedere con il servizio che offrono. Per fare un esempio, se un’applicazione per la navigazione accede alla localizzazione è normale. Lo stesso non si potrebbe dire se a farlo sia un software che serve per leggere un e-book. Google, per scovare le app invasive e pericolose per la privacy, applica un metodo di comparazione, creando dei gruppi. In pratica, le app sono divise per categoria e il sistema analizza se all’interno dei cluster ce n’è una che, rispetto alle altre, maneggia altri dati personali.

Il machine learning per proteggere la privacy

Nel tentativo di rendere la tecnica di rilevamento ancora più efficiente, Big G ha sviluppato un algoritmo intelligente, da utilizzare per raggruppare automaticamente le varie app e soprattutto per individuare quelle che rappresentano una minaccia per i dati degli utenti e la loro sicurezza.

Il sistema ricorre al machine learning e aiuta gli esperti di Mountain View a smascherare le app pericolose. Inoltre, come si legge nel blogpost con cui l’azienda ha presentato alcuni giorni fa la novità, l’algoritmo sarà utilizzato anche per supportare i programmatori a migliorare le loro applicazioni per quanto riguarda sempre la privacy e la sicurezza.

Google continua, dunque, a rendere Android più sicuro, non solo contro malware e virus, ma anche cercando di individuare tutte quelle app che sotto mentite spoglie si appropriano in modo ingiusto dei dati personali degli utenti.

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