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3 app pericolose da cancellare subito dallo smartphone Android: quali sono

Kaspersky ha scovato tre applicazioni da eliminare immediatamente dallo smartphone Android perché nascondono un adware. Ecco quali sono

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app android virus Fonte foto: Shutterstock

Tre app pericolose in tre mesi: è il resoconto in sei parole della recente attività di ricerca di Kaspersky Lab, che ha scovato sul Play Store di Google tre applicazioni per Android che erano state infettate da un adware. All’insaputa degli sviluppatori. Una di queste è “un noto questionario interattivo con milioni di download“.

Ma neanche le altre due sono app minori, perché insieme hanno ottenuto 100 milioni di installazioni. E il perché è semplice: le app erano vere e legittime, non stiamo parlando di fake o app contraffatte, e l’adware, un virus che mostra pubblicità ingannevoli, con le quali erano state infettate era stato programmato per nascondersi molto bene. Tanto che non solo è riuscito a passare indenne dai controlli del Play Store, ma neanche per gli stessi utenti era facile capire quale era l’app infetta. La strategia dei cybercriminali, quindi, si sta facendo raffinata: colpire app famose e infettarle con virus sempre più difficili da scovare.

Che cosa sono gli adware

Gli adware sono una particolare tipologia di virus che poco hanno a che fare con i classici malware che troviamo sugli smartphone o sui computer. Infatti, l’obiettivo degli adware non è quello di entrare all’interno dello smartphone per sottrarre i dati degli utenti, ma semplicemente mostra pubblicità in continuazione pubblicità sullo schermo. Annunci pubblicitari difficili da chiudere se non cliccando sopra il banner. E per ogni click generato gli hacker guadagnano pochi centesimi che a fine giornata possono diventare anche centinaia di euro.

Non è la prima volta che un’azienda specializzata nella sicurezza informatica trova degli adware nelle applicazioni Android: negli ultimi mesi sono state scovate decine e decine di app pericolose.

App infette: perché sono state pubblicate

Il trucco escogitato dagli hacker consiste nell’inserire all’interno del codice dell’app famosa un modulo dedicato esclusivamente a mostrare annunci pubblicitari invasivi e non richiesti. La finezza sta nell’impostare il parametro “appintset“, che determina il tempo che deve passare prima che gli annunci compaiano in seguito all’installazione, su valori molto alti. Anche 12 ore. In questo modo l’utente non ha un riscontro immediato: usa l’app tranquillamente per diverse ore (se non giorni) e poi, tutto d’un tratto, compare la pubblicità. A questo punto è difficile dire quale app abbia portato l’adware nello smartphone, perché magari durante tutte quelle ore l’utente di app ne ha installata più di una.

App infette: quali sono

Oltre all’app per porre domande in modo anonimo citata da Kaspersky, altre due sono risultate infette: CutOut & Photo Background Editor e SpeedBooster & Cleaner, rispettivamente un programma di elaborazione delle immagini e uno per ripulire lo smartphone da file inutili. Entrambe le app, spiega Kaspersky, funzionano al 100% perché tutto il codice originale è stato lasciato integro dagli hacker che si sono limitati ad aggiungere il modulo adware per mandare pubblicità invasiva.

Il boom degli adware

Kaspersky fa notare che, negli ultimi tempi, ha assistito ad un boom degli adware che vengono distribuiti in maniera sempre più massiccia e subdola. L’industria del crimine informatico, in pratica, sta investendo molto in questo tipo di malware perché ha ottimi ritorni economici. Un adware, infatti, non è strettamente pericoloso ma è molto fastidioso e, di fatto, è una truffa ai danni dei circuiti pubblicitari e di chi pubblica annunci: tutti i banner che si aprono da soli e che ricevono click automatizzati, infatti, portano fior di quattrini a chi sviluppa questi malware.

Come difendersi dagli adware

Gli adware non sono pericolosi per i dati personali degli utenti, ma lo possono essere per la salute degli smartphone. Per quale motivo? Un’app che nasconde un adware è sempre attiva in background, e oltre a consumare la batteria, mantiene la temperatura del dispositivo molto elevata. Una temperatura interna elevata non fa altro che rovinare le componenti e può portare lo smartphone a rompersi.

Fortunatamente è possibile difendersi dagli adware seguendo delle regole abbastanza semplice:

  • Prima di installare un’app, controllare sempre i permessi e le autorizzazioni richieste.
  • Verificare l’affidabilità degli sviluppatori.
  • Controllare le recensioni dell’applicazione: se sono tutte troppo positive, nasconde sicuramente qualcosa.
  • Installare un’app antivirus.

Inoltre, cancellate le app che si comportano in modo strano e che mostrano continuamente delle pubblicità: potrebbero nascondere degli adware.

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