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HOW TO

A cosa serve realmente la modalità incognito

La modalità incognito del browser permette di navigare senza essere tracciata. Ecco i casi in cui è obbligatorio utilizzarla

Chi è più attento alla privacy e alla sicurezza mentre naviga su Internet usa molto spesso la navigazione in incognito, o privata, permessa da una apposita modalità ormai presente su tutti i browser per computer e per dispositivi mobili. Pochi, però, sanno realmente quali sono le differenze tra navigazione normale e navigazione in incognito.

E questo non è un bene, perché così si rischia di sottovalutare i (pochi) pericoli che comunque permangono, anche usando la modalità incognito durante la navigazione. Altri, invece, pensano che la navigazione in incognito sia utile solo quando ci si collega dal PC di un amico o da un dispositivo accessibile al pubblico. Altri ancora la usano dal proprio dispositivo, ma solo quando si connettono ad una rete Wi-Fi pubblica. Insomma, la confusione è molta e troppe persone non sanno a cosa serve realmente la modalità incognito. Ecco alcune risposte utili a usare al meglio la navigazione in privato.

Modalità incognito: cosa vuol dire

E’ chiaro, già dal nome, che la modalità incognito serve a non farci riconoscere e tracciare dai siti che visitiamo. Questo avviene principalmente perché in questa modalità il browser non memorizza i dati della cronologia di ricerca, i cookie, la cronologia dei download e le credenziali di accesso che usiamo per connetterci ai siti. Se proviamo ad accedere in incognito alla nostra banca online, ad esempio, ci verranno chiesti nome utente e password che il browser immetterebbe da solo con l’autocompilazione se non fossimo in incognito. Ma stiamo attenti: se scarichiamo dei file da Internet mentre siamo in incognito tali file non saranno visibili tra i download registrati dal browser, ma saranno comunque presenti nella memoria del dispositivo con cui li abbiamo scaricati.

Ma non solo: anche navigando in incognito l’Internet Service Provider che fornisce la connessione alla quale siamo collegati può tracciare lo stesso l’indirizzo IP del dispositivo. Anche i siti Web possono farlo, anche se hanno più difficoltà a collegarli all’utente. Qualche traccia, quindi, resta anche se navighiamo in incognito.

Quando usare la navigazione in incognito

Alla luce di tutto ciò è chiaro che la navigazione in incognito è utile soprattutto in casi specifici. Quando usiamo il computer di qualcun altro, specialmente se è un computer in un luogo pubblico, allora dovremmo attivarla. Quando vogliamo entrare in un account ma non vogliamo che i dati di accesso siano memorizzati, allora dovremmo attivarla. Quando vogliamo aprire più account contemporaneamente su uno stesso sito, allora saremo costretti ad attivarla. Quando dobbiamo cercare prodotti o servizi online, ma non vogliamo che gli annunci pubblicitari successivamente mostrino quei prodotti o servizi (o prodotti e servizi simili), allora dovremmo attivarla.

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