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la scoperta dell'acqua su marte Fonte foto: Shutterstock
SCIENZA

La scoperta di acqua su Marte

Una delle più importanti ricerche sulla quale si sono concentrate le ultime missioni spaziali è quella dell’acqua su Marte: ecco cosa dicono gli ultimi studi.

La ricerca di acqua su Marte allo stato liquidò è una delle grandi sfide della ricerca spaziale moderna, e molti sono gli studi in questo senso. L’importanza di questa variabile dipende dal fatto che l’acqua consente la sopravvivenza di forme vitali.

Dunque le missioni degli ultimi anni si sono concentrate proprio in questa direzione. Insomma, quella dell’acqua su Marte è una scoperta che porterebbe grandissimi sviluppi nella ricerca di forme di vita e soprattutto nell’ipotesi futura di una colonizzazione del pianeta.

C’è acqua su Marte?

Dunque si può dire che c’è acqua su Marte? Proprio allo scopo di verificare la presenza del prezioso liquido sul pianeta rosso è stata indirizzata la missione Mars Exploration Rover, che ha permesso di riconoscere la presenza di un minerale, le matite, che normalmente sulla terra si forma quando c’è presenza di acqua. Non solo, sono state scoperte delle strutture sedimentarie che per essersi formate doveva esserci per forza un liquido.

Insomma, è stato accertato che in passato l’acqua liquida su Marte era presente. Dunque si tratta di una condizione possibile, partendo dallo studio dell’intervallo temperatura/pressione: vi sono infatti ampie zone del pianeta in cui l’intervallo che consente la presenza di acqua liquida viene riscontrato. Inoltre alcune sonde hanno fotografato le prove che ad oggi l’acqua esce da alcune fenditure nel terreno.

Dove è finita l’acqua di Marte?

Tra i numerosi studi effettuati negli ultimi anni su questo tema, si fa avanti anche una nuova ipotesi. In realtà l’acqua che miliardi di anni fa risultava abbondante sulla superficie del pianeta, non sarebbe sparita, ma sarebbe semplicemente nascosta nelle sue rocce. Una ricerca pubblicata sulla rivista Science, realizzata da dei ricercatori californiani, ha messo insieme i dati raccolti negli ultimi decenni da sonde e robot inviati sul suolo marziano.

Le ipotesi sulla presenza di acqua su Marte si basano sul fatto che Marte è un pianeta molto simile alla terra, e la sua conformazione testimonia come oltre 3 miliardi di anni fa, con laghi oceani e fiumi, potesse esserci qualche forma di vita. Poi, circa 1 miliardo e mezzo di anni fa, vi fu una fase turbolenta che cambiò l’atmosfera, rendendolo arido e freddo.

Gli ultimi studi

L’analisi della composizione chimica dei meteoriti provenienti dal pianeta rosso in differenti epoche ha permesso di studiare le tracce di acqua su Marte in diverse epoche. Sicuramente quando l’atmosfera del pianeta era più pesante, la pressione consentiva la presenza di acqua liquida su Marte.

Ora, secondo i calcoli fatti dai ricercatori nell’ambito del progetto Abiboo, la grande massa di acqua che era presente a suo tempo sul pianeta non si sarebbe potuta esaurire in 4 miliardi di anni. Buona parte sarebbe intrappolata nella roccia presente sul pianeta, in parte, mentre solo in parte sembra essere evaporata nell’atmosfera. Naturalmente è quindi difficile, ora, stabilire il quantitativo della presenza di acqua su Marte, o meglio, di quanta ne è rimasta. Il nuovo modello scientifico su cui si basano gli scienziati, se attendibile, consentirà di riscrivere la storia dell’evoluzione del pianeta.

La presenza di acqua su Marte nelle diverse epoche

Senza dubbio, dalla conformazione morfologica è possibile osservare come esso un tempo ospitasse grandi masse d’acqua: molti sono infatti i letti di fiumi ormai secchi, i laghi e i mari, che ovviamente quando erano pieni ospitavano quantitativi di acqua notevoli. Inoltre l’emisfero settentrionale pare ospitasse addirittura degli oceani.

Oggi rimangono molto probabilmente delle falde acquifere salate e dei laghi nel sottosuolo, mentre vi è presenza di acqua ghiacciata nelle calotte polari e anche sotto la superficie del pianeta. Insomma, si può dire che c’è acqua su Marte, anche se non come si è abituati a intenderla sulla Terra.

La scoperta di un lago

In effetti, tra le scoperte fatte dai ricercatori spaziali, c’è anche quella di un lago, situato al polo sud del pianeta è coperto da uno strato di ghiaccio spesso 1,5 km. La dimensione è di circa una ventina di chilometri di diametro, e a permettergli di restare liquidò è la pressione del ghiaccio sovrastante.

A scoprirlo è stata una sonda dell’agenzia spaziale europea nel 2018, e il lavoro di un gruppo di giovani scienziati. Una scoperta molto importante, che conferma la presenza di tracce di acqua su Marte, ma soprattutto perché sembra che vi siano altri laghi simili nel sottosuolo. E questo avvicina gli scienziati a ipotizzare la possibilità di forme di vita sul pianeta rosso.

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