storie-amp Fonte foto: Google
TECH NEWS

AMP Stories di Google, cosa sono e come funzionano

Le Storia su AMP permetteranno di creare dei contenuti accattivanti che saranno mostrati direttamente sul motore di ricerca di Google

16 Febbraio 2018 - Nel mondo delle “Storie” (le immagini pubblicate sulle piattaforme social e che scompaiono dopo ventiquattro ore) l’unica azienda che ancora mancava era Google. Ci ha impiegato un po’ più di tempo rispetto alla concorrenza (Facebook, WhatsApp, Instagram e Snapchat), ma anche l’azienda di Mountain View alla fine ha annunciato le sue Storie. Ma che saranno diverse rispetto a quelle dei propri concorrenti e saranno basate su AMP, le pagine “superveloci” presenti su mobile e molto utilizzate dagli editori per attirare traffico.

Le AMP Stories non riguarderanno, almeno per il momento, i selfie degli utenti. Ma saranno riservate solamente agli editori, che le potranno utilizzare per creare dei contenuti accattivanti. Le Storie su AMP, infatti, saranno caratterizzate da foto e animazioni accompagnate da un breve testo. Si tratta di un nuovo formato che potenzialmente potrebbe cambiare il mondo della comunicazione: brevi pillole con filmati capaci di coinvolgere immediatamente l’utente. Delle breaking news visive a cui nessuno finora aveva pensato.

Che cosa sono le AMP Stories

Tutto si basa sulla tecnologia AMP, acronimo di Accelerated Mobile Pages, realizzata da Google insieme agli editori per creare delle pagine che da smartphone e tablet si aprono più velocemente. Questo tipo di pagine sono presenti all’interno del motore di ricerca e sono contraddistinte da una piccola icona a forma di fulmine. All’interno delle pagine AMP, Google ha aggiunto le AMP Stories, un nuovo formato di contenuto basato sulle “Storie” presenti già sulle piattaforme social. Il formato è identico: un’immagine (quasi) a tutto schermo accompagnata, però, da un breve testo che ne spiega il significato. Le Storie su AMP potranno essere utilizzate per creare contenuti accattivanti su un determinato argomento e verranno mostrate direttamente all’interno del motore di ricerca (solamente su mobile).

Come funzionano le Storie su AMP

Le Storie su AMP si consultano allo stesso modo delle Storie su Instagram o su Snapchat. Premendo sulla destra dello schermo si passa all’immagine successiva, mentre premendo sulla sinistra si torna a quella precedente. Nella parte superiore dell’immagine ci sono delle piccole barre che segnalano a che punto della Storia siamo arrivati. Rispetto alle Instagram Stories, però, non c’è un limite di tempo per vedere il contenuto: si passerà all’immagine successiva solamente quando si avrà finito di leggere.

Per accedere alle AMP Stories, basterà premere sopra al contenuto che vedremo all’interno del motore di ricerca. Per il momento le Storie su AMP sono disponibili solamente per gli editori e Google ha già mostrato i primi esempi realizzati da CNN, Wired, Cosmopolitan, Mashable, Meredith, Mic, Vox Media e il Washington Post. In futuro anche i semplici utenti potranno creare le Storie su AMP, ma sarà necessario ancora un po’ di tempo. Lo stesso discorso vale anche per gli editori italiani, che dovranno studiare tramite la pagina ufficiale del progetto, come implementare le AMP Stories all’interno dei propri contenuti. Infatti, non si tratta di una semplice trasposizione delle pagine del sito web in un formato diverso, ma di contenuti che devono essere creati da zero e pensati appositamente per le AMP Stories.

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