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Amazon dice addio a Amp: chiude la piattaforma di streaming audio live

Amazon ha scelto di chiudere la sua piattaforma di streaming audio live Amp che, dopo un anno dal lancio, non ha centrato gli obiettivi

amazon-amp Fonte foto: Amazon

Reinventare la radio, integrando elementi social, è più difficile del previsto: Amazon, infatti, ha deciso di chiudere Amp, la piattaforma dedicata allo streaming di contenuti audio live. Questa scelta è parte di un programma di riorganizzazione interno di Amazon, che sta ottimizzando le risorse e i progetti in corso. A farne le spese è, quindi, proprio Amp che non è riuscita, nel poco tempo a disposizione, a convincere gli utenti.

Amazon chiude Amp

Le piattaforme di streaming audio in diretta non sembrano convincere gli utenti. Dopo il crollo dell’interesse verso il social Clubhouse e la chiusura di un servizio analogo da parte di Spotify, oggi tocca ad Amazon confermare questo trend. L’azienda ha scelto di chiudere la sua piattaforma, Amp, ad appena un anno dal lancio.

Anche se non sono state ufficializzate, le motivazioni della chiusura sono chiare: Amp non ha convinto e il numero di utenti della piattaforma (anche tra i creatori di contenuti) non ha mai raggiunto i target previsti dall’azienda in fase di lancio del progetto.

Inizialmente, Amazon era riuscita a portare su Amp diversi nomi importanti dello showbiz americano, con programmi in diretta e con la possibilità, per gli utenti, di interagire con il creator di turno. Il social consentiva, in ogni caso, a qualsiasi utente Amazon di avviare un programma in diretta, sfruttando milioni di canzoni disponibili su licenza per creare delle vere e proprie stazioni radio e degli show musicali.

L’interazione tra creator e utente poteva avvenire in vari modi, con la possibilità, per gli utenti della live, di intervenire in diretta con delle vere e proprie chiamate audio. Le premesse per la creazione di una nuova piattaforma social c’erano. È mancato, invece, l’interesse da parte di un numero sufficiente di utenti e creator.

Le difficoltà di Amp erano state evidenziate già nei mesi scorsi, quando Amazon aveva deciso di tagliare circa la metà del personale, con l’obiettivo di contenere i costi e provare a ottimizzare il progetto, rendendolo sostenibile anche con un numero inferiore di utenti rispetto alle stime iniziali. Tutto questo, però, non è bastato a salvare Amp.

Novità in arrivo per Amazon Music?

Amp è oramai un capitolo chiuso per Amazon. Nel corso di questi mesi, però, l’azienda ha accumulato una serie di esperienze e di idee che potrebbero tornare di attualità nel corso del prossimo futuro. In particolare, come sottolineato in una dichiarazione rilasciata da Amazon a The Verge, Amazon Music potrebbe raccogliere parte del lavoro svolto dall’azienda con Amp.

In futuro, quindi, è possibile che alcune funzioni realizzate per Amp siano “riciclate” per il servizio di streaming musicale di Amazon. Al momento, però, non ci sono conferme precise e sarà necessario attendere i prossimi mesi per saperne di più.