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Arriva l'anticiclone africano in Italia: potremmo dire addio al freddo? Le temperature anomale

Torna di nuovo il caldo in Italia: l'anticiclone africano spazza via il maltempo che ha caratterizzato il weekend, facendo segnare temperature anomale nel Paese.

L’inverno sembrava finalmente arrivato, ma l’ondata di gelo sta già per lasciare spazio ad una nuova fase di temperature anomale. La causa è l’arrivo dell’anticiclone africano, che porterà con sé bel tempo e un clima caldo, decisamente fuori stagione: sebbene possa sembrare piacevole non dover soffrire i rigori invernali, si tratta comunque di un segnale preoccupante sulla realtà del riscaldamento globale.

Anticiclone africano in arrivo: torna il caldo

L’inizio del 2024 aveva preannunciato finalmente l’arrivo dell’inverno, con una perturbazione che ha colpito l’Italia intera, portando piogge e nevicate abbondanti, forti raffiche di vento e temperature scese anche sotto lo zero. Ma non è durato a lungo: l’ondata di maltempo si è presto esaurita, mentre l’anticiclone africano si sta diffondendo rapidamente verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo centrale, toccando anche il nostro Paese. Quindi, dopo una nuova, leggera flessione che ha caratterizzato gli ultimi giorni, la seconda parte della settimana vedrà il bel tempo su tutta la penisola.

Secondo le previsioni meteo, almeno fino al weekend (e più probabilmente fino all’inizio della prossima settimana) avremo una totale assenza di precipitazioni su tutta Italia e temperature in rialzo, ben al di sopra della media stagionale. Nelle regioni del Sud e sulle isole maggiori si possono arrivare a toccare i 20°C, in particolar modo nella giornata di giovedì 25 gennaio. Proprio come abbiamo già visto in autunno, dunque, anche l’inverno sarà interessato principalmente da un clima anomalo, più caldo di quello che abbiamo vissuto negli ultimi anni.

La preoccupazione per il cambiamento climatico

L’idea di trascorrere un inverno al caldo, senza dover combattere contro fastidiose ondate di gelo, è senza dubbio piacevole. Ma si tratta pur sempre di un segnale d’allarme che non dobbiamo sottovalutare: questo anomalo rialzo delle temperature è una delle conseguenze più evidenti del cambiamento climatico, che ci ha già portato ad avere l’estate più rovente (e più lunga) di tutti i tempi. Purtroppo, l’aumento delle temperature è solo uno dei tanti effetti di cui dobbiamo preoccuparci. Il riscaldamento globale influenza il clima in diversi modi, in effetti.

Uno dei problemi principali che ci troviamo ad affrontare è l’aumento di eventi climatici sempre più violenti: grandinate, alluvioni e inondazioni rappresentano un rischio per moltissime città, e probabilmente nel prossimo futuro diventeranno ancora più frequenti e di intensità maggiore. D’altra parte, non siamo certo l’unica specie in pericolo: il cambiamento climatico è una minaccia tanto per l’uomo quanto per la natura, dagli animali alle piante. Lo scioglimento sempre più rapido dei ghiacciai mette a rischio intere popolazioni di creature come i pinguini e i leoni marini.

Il riscaldamento delle acque degli oceani, invece, stanno provocando un grande cambiamento nella composizione degli ecosistemi marini. Basti pensare al recente problema del granchio blu, che si è diffuso rapidamente lungo le coste italiane perché qui ha trovato condizioni climatiche (un tempo impensabili) favorevoli alla sua riproduzione. Tutto ciò, naturalmente, mettendo in pericolo le specie ittiche autoctone. Insomma, di motivi per cui un inverno caldo dovrebbe preoccuparci invece di sembrarci piacevole ce ne sono più che a sufficienza.