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SICUREZZA INFORMATICA

Arrivano gli nRansomware, i virus che ti vogliono vedere nudo

Un gruppo di esperti ha scovato una nuova tipologia di ransomware, interessata non ai soldi, ma alle foto senza veli delle vittime

22 Settembre 2017 - Fino ad oggi la parola ransomware è sempre stata accostata a malware in grado di criptare i dati e chiedere il pagamento di un riscatto per sbloccare le informazioni. Finora appunto. È stato scoperto, infatti, un ransomware che al posto della criptovaluta, per sbloccare i dispositivi colpiti, pretende, invece, immagini di nudo della vittima.

A individuare gli “nRansomware”, questo il nome del file eseguibile della nuova e preoccupante versione del malware, sono stati i ricercatori di MalwareHunter Team, una piattaforma web specializzata nella rimozione dei ransomware. Da quanto si apprende, il virus segue lo stesso modus operandi di un “tradizionale” virus del riscatto: colpisce la vittima e cifra i dati contenuti nei dispositivi. Gli nRansomware, però, non sono interessati ai soldi: chiedono al malcapitato, si legge nel messaggio apparso sul computer infettato, almeno 10 immagini in cui è senza veli. Gli hacker, sempre considerando quanto riportato nel testo, “promettono” di rilasciare le chiavi di decriptazione solo dopo aver verificato l’autenticità delle foto inviate dall’utente.

Le immagini vendute nel deep web

La minaccia è vera, come riportano alcuni esperti, in quanto il file eseguibile è in realtà un virus. Non si conosce con certezza, almeno per adesso, se effettivamente il malware sia capace di criptare i file dei computer colpiti.

Nonostante ciò, gli nRansomware fanno paura e potrebbero essere il preludio di una nuova ondata di virus del riscatto, ancora più subdola. Gli hacker, responsabili del caso scovato da MalwareHunter Team, nel messaggio, accompagnato anche da un brano musicale che gira in loop, infatti, dicono di voler vendere le immagini di nudo dell’utente nel deep web, ossia in quella parte oscura di internet regno di criminali della peggiore specie.

Solo l’inizio?

Che sia solo l’inizio di una nuova fase? Difficile al momento dirlo. Rimangono, inoltre, avvolti nel mistero gli autori del nuovo ransomware, ammesso in realtà che si tratti davvero di una variante del virus del riscatto. Così come non si conosce il numero delle vittime infettate.

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