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Artigiani, quando è obbligatoria la fatturazione elettronica e come funziona

Alcune categorie di artigiani sono tenuti a utilizzare la fatturazione elettronica: quando è necessaria e perché scegliere un buon gestionale è importante

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artigiano fatturazione elettronica Fonte foto: Shutterstock

Quello dell’artigiano è un mestiere antico e interessante: questa tipologia di lavoratore opera in diversi campi, lavorando, per esempio, nei laboratori creativi o nelle riparazioni, usando le proprie mani, mettendo in pratica le competenze e maneggiando la materia prima per creare qualcosa di unico e originale.

Chi vuole intraprendere questo mestiere deve ricordare che anche gli artigiani hanno precisi obblighi fiscali. Dal 2020, sono tenuti a emettere scontrino o fattura elettronica e non possono più rilasciare una semplice ricevuta fiscale cartacea ai propri clienti, come invece accadeva fino a qualche anno fa. Allo stesso modo, gli artigiani in regime forfettario hanno lo stesso obbligo a partire dal 1° luglio 2022 ma solo se l’anno precedente hanno ottenuto compensi superiori a 25 mila euro. Dal 1° gennaio 2024 scatterà l’obbligo di fattura elettronica per tutti i forfettari. Insomma, in base al proprio inquadramento fiscale, l’artigiano ha il dovere di emettere e gestire in modo attento e corretto la fatturazione elettronica. A prescindere dall’obbligatorietà, la fatturazione elettronica rimane comunque uno strumento consigliato per migliorare la propria organizzazione e velocizzare i tempi di gestione. Vediamo chi deve emetterla e come funziona.

Artigiani e fattura elettronica, chi deve emetterla

Non tutti gli artigiani sono obbligati a gestire la fatturazione elettronica. Per esempio, per effetto del D.L. n. 36/2022, chi ha la Partita IVA in regime forfettario dal 1° luglio 2022 deve emettere fattura elettronica al momento in cui si effettua la prestazione. In particolare, la fatturazione elettronica è obbligatoria se si opera nel B2B, quindi se si vendono servizi ad un’altra azienda o Partita IVA, o se si lavora con la Pubblica Amministrazione. Non basta essere in regime forfettario per essere obbligati a emettere fatturazione elettronica, occorre anche aver raggiunto compensi maggiori di 25 mila euro nell’anno precedente. Allo stesso modo, l’artigiano deve ricevere fatture elettroniche da parte dei propri fornitori. Dal 2024 sarà obbligatorio per tutti coloro che sono in regime forfettario emettere fatture elettroniche.

La fattura elettronica non viene consegnata direttamente al cliente, ma viene trasmessa al Sistema di Interscambio che verifica che sia tutto corretto. Se la fattura è sbagliata la rimanda indietro, se è corretta la contabilizza e l’archivia in modo corretto. Al cliente viene poi consegnata una copia di cortesia.

Come funziona la fatturazione elettronica per gli artigiani

Quando si parla di fatturazione elettronica, si fa riferimento alla procedura di emissione, invio e conservazione del documento fiscale. Rispetto alle fatture tradizionali, quelle elettroniche non sono consegnate ai clienti ma devono essere trasmesse al Sistema di Interscambio (SiI), che procede al controllo.

La fattura elettronica deve essere emessa entro 12 giorni dalla data in cui è stata effettuata la prestazione, per non ricorrere in richiami e sanzioni.

Inoltre, per importi inferiori a 400 euro, gli artigiani in regime forfettario possono usare la fattura elettronica semplificata che permette di inserire meno informazioni e risparmiare tempo. In particolare, bisogna indicare i dati del cliente, descrivere il bene venduto e l’importo.

Per gestire il processo in modo fluido, veloce e ridurre al minimo gli errori è cruciale soffermarsi sulla scelta del gestionale di fatturazione elettronica.

Quale gestionale scegliere per la fatturazione elettronica per artigiani

Un buon gestionale di fattura elettronica permette di velocizzare le operazioni di creazione, trasmissione, ricezione e conservazione delle fatture elettroniche. Quindi da questo programma dipendono elementi cruciali come la sicurezza e la velocità delle operazioni. A tal fine, il software deve essere molto intuitivo, quindi adatto anche a chi non ha grande dimestichezza con gli strumenti informatici.

Tra le migliori soluzioni in circolazione spicca Libero SiFattura, che garantisce un enorme ventaglio di funzioni perfetto anche gli artigiani, oltreché per aziende e altri tipi di imprenditori. È caratterizzato da un’interfaccia estremamente intuitiva, che consente di inviare e ricevere tutti i documenti contabili e tenerne sempre traccia. Inoltre, offre report che, analizzando l’andamento della fattura e le varie comunicazioni, permettono di monitorare entrate ed uscite.

Uno dei vantaggi di Libero SiFattura più apprezzati dai professionisti e artigiani è la possibilità di personalizzare nel dettaglio l’interfaccia in base alle proprie esigenze. Chi non ha enormi esigenze può optare per SiFattura Basic è gratuito e permette di inviare fino a 10 fatture all’anno e ricevere un numero infinito di documenti. Libero SiFattura Lite è, invece, un’ottima soluzione per le piccole e medie imprese e si possono inviare e ricevere fatture B2B in modo illimitato e personalizzare l’aspetto delle fatture e generare report. Chi ha esigenze maggiori, come le grandi imprese, può affidarsi a Libero SiFattura Pro, che offre enormi opportunità come l’account multiutente per la condivisione con il proprio commercialista o segretaria, la possibilità di avere uno scadenziario, un estratto conto, la prima nota automatica, inviare solleciti automatici e così via.

Insomma, con Libero SiFattura tutti hanno la possibilità di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze ed eventualmente modificare il piano acquistando pacchetti aggiuntivi.

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