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ChatGPT arriva su Android: cosa può fare

ChatGPT si prepara a debuttare, entro questa settimana, su miliardi di dispositivi Android con tutte le funzionalità già disponibili su altre piattaforme, e con gli stessi limiti già messi in luce dagli utenti

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chatgpt android Fonte foto: Iryna Imago / Shutterstock.com

OpenAI ha annunciato l’apertura delle preregistrazioni all’app di ChatGPT su Android. Gli utenti possono iniziare a prenotare l’app tramite il Play Store in modo da avviare il download subito dopo il rilascio ufficiale, atteso per questa settimana.

ChatGPT è già disponibile per gli utenti iPhone. La nuova app per Android metterà a disposizione degli utenti tutte le funzionalità del chatbot, garantendo, inoltre, la sincronizzazione delle conversazioni tra dispositivi.

ChatGPT sta arrivando su Android

Al momento ChatGPT è accessibile via browser web oltre che tramite l’app per iPhone. Il lancio dell’app per iOS, avvenuto nei mesi scorsi, registrò un notevole successo con oltre mezzo milione di download nella prima settimana. Il debutto su Android, inoltre, dovrebbe garantire un incremento dell’uso di ChatGPT, in calo, per la prima volta dal suo debutto, nel corso del mese di giugno con una riduzione del 10% degli utenti.

Anche se la scheda di ChatGPT è accessibile dal Play Store italiano, al momento non c’è ancora una conferma in merito al rilascio immediato in UE. OpenAI potrebbe optare, infatti, per un rilascio graduale della sua app su Android, dando priorità ad altre regioni, come il Nord America, con regole meno stringenti in termini di privacy.

Non bisogna dimenticare, infatti, che ChatGPT è rimasto bloccato per settimane in Italia dopo un intervento a gamba tesa del Garante Privacy. OpenAI, per far tornare online ChatGTP anche nel nostro Paese, ha dovuto apportare alcune modifiche al modo in cui tratta i dati degli utenti e al modo in cui verifica la loro età.

Cosa può fare ChatGPT

Dalle prime immagini diffuse da OpenAI, l’app di ChatGPT per Android sembra riprendere, al netto di alcune ottimizzazioni nel layout, la stessa struttura e le stesse funzionalità dell’app per iPhone. Una volta installata l’app, quindi, sarà possibile utilizzare in modo completo il chatbot esattamente come già avviene sulle altre piattaforme.

Esattamente come quando lo si usa da iOS o da browser Web, quindi, anche tramite l’app Android ChatGPT potrà rispondere alle domande degli utenti, sintetizzare articoli e pagine da Internet, creare delle liste puntate estrapolando le informazioni. Ma anche scrivere codice per creare applicazioni e script, scrivere da zero testi di marketing, tradurre testi in lingue diverse.

Se l’utente ha sottoscritto un piano di abbonamento a ChatGPT Plus, poi, avrà accesso anche dall’app Android ai vantaggi previsti dalla sottoscrizione (che costa ben 20 dollari al mese): accesso al chatbot prioritario durante le ore di punta, tempi di risposta più rapidi, priorità nella ricezione delle nuove funzioni sperimentali.

La priorità nei tempi di risposta non è da sottovalutare, visto che con l’app per Android molto probabilmente l’uso del chatbot aumenterà notevolmente (almeno nelle prime settimane) in considerazione del fatto che gli utenti Android, ormai, si contano in miliardi e non più in milioni.

Anche da Android, infine, ChatGPT (e ChatGPT Plus) ha gli stessi limiti: spesso è incompleto o inaccurato nelle risposte, a causa dei suoi stessi meccanismi di funzionamento. ChatGPT, infatti, è stato “allenato” su un enorme dataset di articoli scientifici, informazioni, pagine Web, ma non ha ancora una vera e propria intelligenza in grado di stabilire cosa sia indiscutibilmente vero e cosa no.

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