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HOW TO

Come localizzare proprio figlio con lo smartphone

Tra le molteplici funzioni dello smartphone, c'è anche la possibilità di localizzarlo con grande precisione. Basta conoscere le giuste applicazioni

22 Maggio 2018 - Certo, in alcuni casi non è propriamente legale. Né troppo etico, come ammesso da Alessia Marcuzzi nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” su Rai 1. Fatto sta che la showgirl e presentatrice ha svelato a mezza Italia un trucchetto che quasi nessuno conosce: come localizzare una persona grazie allo smartphone.

Il nostro dispositivo mobile, infatti, è dotato di chip GPS e GLONASS (sistema di navigazione satellitare russo) che consentono di individuarne la posizione con un’accuratezza piuttosto elevata (nell’ordine di pochi metri). Una funzione che torna molto utile, ad esempio, quando siamo in auto e abbiamo bisogno delle indicazioni per raggiungere una località; o quando abbiamo perso lo smartphone (o ce lo hanno rubato) e vogliamo provare a recuperarlo. Oppure, come fatto (e candidamente ammesso) dalla Marcuzzi, possiamo usare lo smartphone per localizzare i nostri figli (o partner) e controllare dove sono.

Un’operazione più semplice di quanto si possa immaginare, soprattutto se si conoscono le app per localizzare lo smartphone (e, dunque, il suo utilizzatore).

Come localizzare lo smartphone con il GPS

Per trovare una persona con il GPS potrebbe essere sufficiente utilizzare due strumenti nativi messi a disposizione da Android e iOS ai suoi utenti. Entrambi i sistemi operativi, infatti, offrono una piattaforma che permette di trovare lo smartphone perso o rubato grazie al GPS e, in caso, bloccarne l’utilizzo. Ovviamente, la stessa piattaforma può essere utilizzata anche per localizzare i propri figli e seguirne gli spostamenti dal PC di casa.

Per rintracciare smartphone Android sarà necessario accedere al servizio Trova il mio dispositivo (disponibile anche come web app su qualunque browser), utilizzare le credenziali dell’account Google della persona da trovare e attendere che il GPS faccia il suo lavoro (necessario, però, che la geolocalizzazione sia attivata sul dispositivo, altrimenti il Trova il mio dispositivo non funzionerà). Per trovare l’iPhone, invece, si potrà utilizzare Trova il mio iPhone: si accede a iCloud.com utilizzando le credenziali dell’Apple ID del telefono da rintracciare, si clicca sull’icona di Trova il mio iPhone e si attende che gli strumenti di geolocalizzazione individuino la posizione del melafonino. Entrambe queste opzioni hanno un “punto debole”, se si guarda il tutto con l’occhio del genitore: sarà necessario conoscere le credenziali dell’account Google o dell’Apple ID e sperare che il proprio figlio non le abbia cambiate nel frattempo.

Se cercate una soluzione meno complessa e meno “visibile”, si potrà installare una delle tante app di tracking presenti su Google Play Store e App Store. Tra le varie opzioni a disposizione, Family Tracker: Locate Phone e TeenSafe sono tra le migliori e le più efficienti. Anche se a pagamento, consentono di localizzare figli e familiari con il GPS dello smartphone, monitorandone anche gli spostamenti. Per riuscirci, si dovrà installare l’app direttamente sul telefonino della persona e concedere i permessi richiesti (accesso alla posizione, prima di tutto): da quel momento basterà utilizzare un dispositivo sincronizzato per trovare il telefono (e chi lo sta utilizzando) grazie al GPS.

Occhio alla privacy

Prima di monitorare gli spostamenti di una persona, sia essa vostro figlio o il vostro partner, chiedete il loro permesso e decidete di comune accordo quale sia il servizio migliore da utilizzare. È quasi superfluo sottolineare che tracciare gli spostamenti di una persona con lo smartphone è illegale, dal momento che lede la sua privacy. Prima di incappare in guai seri, pensateci su due volte.

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