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Ecco dove vivevano i dinosauri in Italia Fonte foto: iStock
SCIENZA

Ecco dove vivevano i dinosauri in Italia

Il ritrovamento di undici nuovi fossili di un erbivoro vissuto 80 milioni di anni fa: abbiamo scoperto dove vivevano i dinosauri in Italia

Grazie ai fossili e ai resti, sappiamo molte cose dei dinosauri. Conosciamo la loro dieta, alcune specie, la loro evoluzione. Altre cose rimangono dubbie, per esempio perché si siano estinti: vulcani o asteroidi? Sono tantissime le teorie che si smentiscono a vicenda.

Ci sono zone del mondo in cui è stato molto comune trovare fossili anche molto ben conservati delle specie più diverse di dinosauri, anche perché è ormai accertato che i dinosauri siano stati animali sociali, che vivevano in brancoIn questo l’Italia è sempre stata fanalino di coda. Fino a poco tempo fa.

La scoperta degli scienziati

In Italia i ritrovamenti di dinosauri sono sempre stati singoli: non abbiamo mai avuto uno specifico sito ricco di resti o di fossili, come succede negli Stati Uniti o nel continenti africano.

Recentemente un team internazionale di paleontologi, guidato dall’italiano Federico Fanti dell’Università di Bologna, ha pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Reports una scoperta che cambia tutto quello che sappiamo dei dinosauri italiani.

Il team ha infatti scoperto tra i sette e gli undici nuovi fossili vicino a Trieste, nel Villaggio del Pescatore. Uno di questi fossili, tra l’altro, è praticamente intatto. Si tratta di Tethyshadros insularis, un erbivoro vissuto 80 milioni di anni fa e che raggiungeva i 5 metri di lunghezza, con un becco simile a quello dell’anatra.

Il primo individuo era stato identificato 30 anni fa, ed era stato soprannominato Antonio. Anche allora si trattava di un fossile completo, ma anche in questo caso singolo. E non è stato l’unico fossile integro trovato in Italia: recentemente nel Sannio c’è stato Ciro, esemplare di Scipionyx samniticus.

La zona in cui sono stati trovati i resti

Il primo sito archeologico legato ai dinosauri in Italia si trova quindi vicino a Trieste. Si tratta di una ex cava di calcare. Dei nuovi resti trovati, sette sono sicuramente fossili, mentre resta qualche dubbio sugli ultimi quattro. Quello completo, il fratello di Antonio, ha un nome italiano: si chiama Bruno.

Gli scienziati hanno anche confrontato Antonio e Bruno, e hanno scoperto che il primo non è una specie nana tipica delle isole come si immaginava, ma un esemplare giovane.

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