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Elon Musk ha comprato Twitter: cosa cambia per tutti noi

Elon Musk ha comprato Twitter e ha già annunciato cosa ne vorrà fare: guerra ai bot, libertà di espressione per tutti ma stop ai profili anonimi

Entro la fine dell’anno Elon Musk, proprietario di Tesla, SpaceX e The Boring Company, diventerà proprietario anche di Twitter: lo ha annunciato lo stesso Musk, su Twitter. L’accordo, per un valore complessivo di 44 miliardi di euro, verrà completato, definito e formalizzato entro la fine dell’anno.

Che Elon Musk volesse prendere il controllo del noto social network era nell’aria già da settimane, da quando Musk ha ufficializzato l’acquisto di un primo pacchetto di azioni che lo ha fatto diventare il maggior azionista, seppur solo con circa il 10% delle azioni. Già allora in molti si erano allarmati e ancor di più si allarmano adesso che l’acquisto è ufficiale. Ciò che in molti temono è che Twitter diventi un posto meno libero, anche se al momento Musk profetizza esattamente l’opposto: "Mi auguro che anche i miei peggiori critici restino su Twitter, perché questo è ciò che la libertà di parola significa".

Musk compra Twitter: l’affare del decennio

Non è l’acquisizione più costosa di sempre in ambito tech, ma è certamente una di quelle che farà più rumore. Elon Musk comprerà il 100% delle azioni di Twitter ad un prezzo di 54,20 dollari per azione. Che sono parecchi.

In pratica Musk ha fatto al Cda di Twitter la classica "offerta che non si può rifiutare": il prezzo massimo delle azioni del social è stato di 77 dollari il 26 febbraio 2021, ma a fine marzo era sceso sotto i 40 dollari. Ai primi di aprile, con l’acquisto del primo pacchetto di azioni da parte di Musk, il loro valore è salito sopra i 50 dollari.

Ora l’offerta di Musk, che appare congrua al reale valore dell’azienda sul mercato ma che, inizialmente, era stata rifiutata dal Cda, che chiedeva maggiori garanzie sulla reale disponibilità dei soldi e sulla loro provenienza. Musk, a quanto pare, è riuscito a spiegare al Cda di Twitter dove prenderà i soldi e se farà dei prestiti. Non lo ha ancora spiegato in pubblico, però, e prima o poi conosceremo anche questo dettaglio.

Nel frattempo sappiamo già che Twitter verrà ritirata dalla borsa di Wall Street da Elon Musk e, pertanto, tutta l’operazione passerà attraverso una trafila burocratica della SEC (la Consob americana) che farà slittare la chiusura della vendita a fine anno.

Musk compra Twitter: cosa cambia per gli utenti

Il tweet con cui Musk ha annunciato l’acquisto di Twitter è, di per sé, già un manifesto su come cambierà la piattaforma "sotto il regno di Musk". Il magnate ha infatti scritto: "La libertà di parola costituisce le fondamenta di una democrazia che funziona, e Twitter è la piazza digitale dove argomenti fondamentali per il futuro dell’umanità vengono discussi. Voglio rendere Twitter migliore, aggiungendo nuove funzioni, rendendo gli algoritmi open source per aumentare la fiducia, battendo i bot che fanno spam e autenticando gli umani".

"Authenticating all humans": sarà questa la chiave di volta del Twitter del futuro, il vero cambiamento dell’epoca Musk. Il buon Elon, in pratica, al fine di sconfiggere i bot (che hanno avuto un peso enorme nel diffondere le fake news negli ultimi anni) vuole obbligare tutti gli utenti ad autenticarsi sulla piattaforma.

Questo vuol dire, in poche parole, che non sarà più possibile usare Twitter in modo completamente anonimo: i nostri follower potranno non sapere chi siamo, ma Twitter non ci lascerà twittare senza sapere chi siamo.

Musk compra Twitter: cosa cambia per la democrazia

Infine, non è possibile ignorare il fatto che Twitter è la piattaforma più importante al mondo, oggi, per la diffusione di notizie. Twitter è certamente il social dei giornalisti, il posto dove cercare informazioni su ciò che succede nel mondo.

Di conseguenza c’è da chiedersi cosa succederà alla libertà di stampa e di informazione. Non basterà certo togliere di mezzo i bot (che pure contano), per migliorare automaticamente la qualità delle notizie diffuse su Twitter.

Celebre è il caso di Donald Trump, bannato (al momento) per sempre da Twitter a causa del suo uso della piattaforma durante gli assalti al Campidoglio degli Stati Uniti a inizio gennaio 2021. Alcuni sperano che con Elon Musk (notoriamente non molto vicino alle idee dei Democratici) l’ex leader dei Repubblicani possa tornare sulla piattaforma.

A leggere le parole di Musk, infati, Twitter sotto la sua guida non avrebbe mai bannato Trump e gli avrebbe permesso di continuare a incitare indirettamente la folla durante l’assalto, continuando a dire che le elezioni erano state truccate.

Lo stesso Musk ha detto che su Twitter si discutono "argomenti fondamentali per il futuro dell’umanità" e ha ragione. Vedremo se la qualità della discussione migliorerà, o peggiorerà, "sotto il regno di Musk".

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