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Esplosioni cosmiche: i pianeti "urlano" quando si sgretolano Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Esplosioni cosmiche: i pianeti "urlano" quando si sgretolano

Quando un pianeta si sgretola interagendo con una stella di neutroni emette delle onde radio intense, che potrebbero essere la ragione dietro i misteriosi FRB

Cosa succede quando un pianeta muore? Grazie alle osservazioni dei satelliti e dei telescopi sappiamo rispondere a questa domanda, ma oggi possiamo anche aggiungere un altro tassello, quasi terrificante: i pianeti, quando si sgretolano, “urlano".

Misteriosi lampi radio

Un nuovo studio, nato da ipotesi e osservazioni accidentali, spiega che alcuni pianeti possono emettere un’esplosione di onde radio cosmiche simile a un urlo mentre si sgretolano e muoiono. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Astrophysics Journal, è dell’astronomo Yong-Feng Huang dell’Università di Nanchino, in Cina.

Secondo questa teoria, i pianeti che esplodono possono essere responsabili di alcuni dei poco conosciuti lampi radio veloci (in inglese fast radio bursts, o FRBs) che gli scienziati hanno rilevato nelle profondità del cosmo.

La prima volta che è stata ipotizzata l’esistenza degli FRB è stato nel 2007, quando gli scienziati hanno individuato il primo nei dati d’archivio dei satelliti e dei telescopi. Si tratta di esplosioni di onde radio lunghe millisecondi che però hanno ancora bisogno di una classificazione definitiva. Alcune compaiono una volta sola, altre invece si ripetono nei giganteschi spazi cosmici e vengono intercettate più volte dagli strumenti sulla Terra.

Da allora, gli scienziati si sono sforzati di capire cosa causa questi misteriosi “scoppi" radio che continuano ad accumularsi. Tutte le risposte individuate finora hanno al proprio centro una stella di neutroni: che sia una magnetar, le stelle di neutroni più magnetiche che si possano immaginare, o che sia una compagna che ruota molto velocemente. Ma oggi abbiamo una nuova teoria, quella di Huang e del suo team, che sembra essere molto promettente.

L’urlo dei pianeti

Nella ricerca, Huang e i suoi colleghi hanno ipotizzato che le FRB potrebbero essere il risultato dell’interazione di stelle di neutroni ultra dense e pianeti che orbitano intorno a loro. L’idea è che questi pianeti si avvicinano così tanto alle stelle collassate altamente volatili – quando oscillano nelle loro orbite ellittiche – che iniziano a essere “strappati via": le conseguenze sono un gigantesco allungamento, una distorsione inarrestabile e infine uno sbriciolamento.

Ma la storia non finisce quando questi pezzi di pianeta vengono strappati via: secondo i ricercatori, il vento stellare fatto di particelle e radiazioni emesse dalla stella di neutroni può interagire con i resti del pianeta e provocare emissioni radio molto intense. Se questo accade quando il pezzo di pianeta passa davanti alla stella dalla prospettiva della Terra, potremmo vederlo come un lampo radio velocissimo. Ogni scoppio in un segnale FRB che si ripete potrebbe essere causato da uno di questi ammassi che interagisce con il vento della stella di neutroni.

Gli astronomi di Nanchino hanno confrontato i loro dati con due noti FRB che continuano a tornare – uno scoperto nel 2016 che si ripete circa ogni 160 giorni, e uno che si ripete ogni 16 giorni. Il team ha concluso che l’ipotesi di una distruzione planetaria potrebbe spiegare l’origine di entrambi i FRB.

Forse non siamo davanti alla risposta definitiva che spieghi da dove vengono questi lampi radio veloci, ma i dati proposti da Yong-Feng Huang e dal suo team sono sicuramente interessanti, e il fatto che vengano dall’urlo di morte di un pianeta aggiunge un tocco drammatico. Recentemente, c’è stato un record di osservazioni di FRB, a cui ora quindi potremmo dare una spiegazione.

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