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Facebook cambia algoritmo? In arrivo una rivoluzione

Il primo grande social rincorre l'ultimo: Facebook cambia di nuovo algoritmo per inseguire TikTok e recuperare la fiducia degli utenti, specialmente dei più giovani

Facebook non è ancora morto, ma mostra preoccupanti segnali di salute: non solo non cresce più come numero di utenti, ma il suo pubblico è sempre più vecchio e il social blu è lontanissimo dall’attrarre i più giovani, che invece vanno in massa su TikTok. Il social cinese, a differenza di Facebook, continua a crescere e ad attrarre un pubblico molto giovane. Facebook lo sa e, secondo indiscrezioni, si prepara a cambiare algoritmo per inseguire TikTok.

Indiscrezioni rivelate da The Verge, che ha appreso di conversazioni ad altissimo livello in Facebook su questo tema: già da inizio anno i manager e Zuckerberg avrebbero deciso di imprimere una svolta radicale all’app per provare a tornare in pista. In altre parole: a cambiare l’algoritmo del feed, la ricetta in base alla quale vengono selezionati i contenuti da mostrare agli utenti. Sarebbe di questa idea anche Tom Alison, uno dei vicepresidenti di Meta, in azienda dal 2010 e, oggi, a capo dello sviluppo di tutta l’app di Facebook. Da Alison è già passata la decisione di introdurre, a febbraio, i Reels di Instagram dentro Facebook e da Alison sta passando quella di cambiare l’algoritmo di Facebook.

Come funziona Facebook oggi

L’attuale algoritmo di Facebook mostra agli utenti un mix di contenuti provenienti da amici, pagine seguite, pubblicità, Reels e materiale "esterno", cioè pubblicato da persone "lontane" dall’utente che hanno impostato una privacy aperta. Al momento l’algoritmo è tarato per prediligere i contenuti dei contatti con cui interagiamo di più.

Questa impostazione risale alla primavera 2021, quando Facebook introdusse anche la possibilità di impostare fino a 30 profili preferiti, dai quali ricevere più contenuti e quella di limitare chi può commentare i nostri post.

Con questo algoritmo, quindi, viene data la precedenza ai contenuti creati da persone che "conosciamo" o con cui interagiamo più spesso. Ciò, in teoria, ci dovrebbe mostrare contenuti che probabilmente ci piacciono di più ma, in pratica, ci chiude in una bolla. E i ragazzini, si sa, nelle bolle non ci riescono a stare: le bucano in fretta.

Come sarà il nuovo Facebook

Il nuovo algoritmo di Facebook, invece, mira a fare esattamente l’opposto: "aprire" il feed degli utenti a contenuti provenienti da creator anche lontani, ma di tendenza. Per dirla con le parole di Zuckerberg, citate da The Verge, il nuovo algoritmo dovrà trasformare Facebook in un "Discovery Engine": un motore di scoperta di contenuti nuovi.

Esattamente ciò che fa già TikTok, dove non esiste realmente il concetto di "amico" ma esiste perfettamente quello di contenuto in trend, che funziona e che, infatti, gira e genera milioni di condivisioni e migliaia di ore di visione da parte degli utenti. Che restano sull’app, come vuole TikTok.

Il nuovo Facebook, in pratica

Dall’algoritmo alla pratica: come sarà il nuovo Facebook? La tab principale diventerà un mix di Storie e Reels nella parte superiore, seguita dai post consigliati dal motore di scoperta. Questi post saranno presi sia da Facebook che da Instagram. Ci saranno più video e inviti più chiari a condividere i contenuti con gli amici.

Facebook starebbe anche lavorando per posizionare nuovamente i messaggi di Messenger in alto a destra dell’app, annullando la famigerata decisione di separare le due app, presa otto anni fa e rivelatasi fallimentare.

Instagram ha già intrapreso un percorso simile ed è già molto più avanti di Facebook nella sua spinta a mostrare più Reels da account non seguiti (le cosiddette fonti "non connesse"). Al momento, invece, solo l’11% dei contenuti mostrati nel feed principale di Facebook non è connesso all’utente.

Facebook come TikTok, e come Discover

Facebook copia TikTok, dunque? In parte sì, ma d’altronde nell’ambiente social si copiano a vicenda un po’ tutti. Quello che in pochi notano, però, è che a togliere traffico a Facebook non è stata solo TikTok ma anche Google, con il suo Discover. Cioè quel feed di notizie che tutti gli utenti Android possono vedere con uno swipe dalla home.

Discover è fatto solo di contenuti "non connessi", perché non è un social nel senso stretto del termine: analizza i gusti, le ricerche e i click dell’utente e gli somministra contenuti che potrebbero piacergli. Se una volta era facile sentir dire "L’ho letto su Facebook", dunque, oggi si sente sempre più spesso dire "L’ho visto su Google". Su Google Discover, ovviamente.

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