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Google diventa operatore mobile anche in Italia: come telefonare

Google ha creato un'offerta per smartphone che permette di navigare in tutto il mondo a prezzi contenuti. Quando meno, se rapportato con le tariffe USA

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google fi operatore telefonico Fonte foto: J.K2507 / Shutterstock.com

C’è anche l’Italia tra i 200 Paesi dove è possibile usare Google Fi, ex Project Fi. Nato nel 2015, Fi è il tentativo di Google di diventare quello che in Italia definiremmo un operatore virtuale di telefonia mobile.

Un progetto molto particolare e molto “americano“, quello di Google, che all’italiano medio sembrerà incomprensibile. E, soprattutto, sembreranno incomprensibilmente alte le tariffe. Ma Google ha in mente un cliente ben preciso, che viaggia parecchio e che è disposto a spendere pur di non avere sorprese. Tanto è vero che l’ultima novità di Google Fi è l’installazione di totem per la rivendita del Fi SIM presso gli aeroporti JFK di New York e Newark nel New Jersey. Due aeroporti cardine per il traffico internazionale da e per gli USA.

Google Fi: come funziona

La cosa da premettere subito è che la SIM Google Fi va attivata negli USA, poi funziona in quasi tutto il mondo (Italia compresa). Dal punto di vista tecnologico Google Fi è un progetto interessante: le comunicazioni avvengono tramite continui salti di rete tra diversi operatori mobile statunitensi (Verizon, AT&T, Sprint e T-Mobile) e le reti Wi-Fi pubbliche (Google assicura di connettersi solo a quelle sicure). In pratica lo smartphone sceglie continuamente quale rete è la più veloce e si connette a quella. Una volta attivata la scheda, essa funziona in tutti i 200 Paesi senza che l’utente debba effettuare alcuna configurazione aggiuntiva.

Google Fi: quanto costa

Il prezzo è il punto debole, enorme per il mercato europeo ed italiano, di Google Fi. Si parte dalle SIM vendute in aeroporto, che con 10 dollari offrono chiamate illimitate negli USA, tariffe agevolate all’estero (in Italia, ad esempio, 20 centesimi al minuto), tethering hotspot, supporto tecnico 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e possibilità di rescindere il contratto quando si vuole. Con questa cifra si ottiene 1 (uno, solo uno) GB di traffico dati. Ogni GB aggiuntivo si paga altri 10 dollari. La tariffa più cara è quella da 70 dollari al mese, che offre dati illimitati in USA e all’estero (fino a 22 GB al mese, dopo la velocità rallenta, ma i video “potrebbero” essere visualizzati a 480p), messaggi illimitati e chiamate gratuite dagli USA a 50 Paesi (tra i quali l’Italia, le tariffe per gli altri Paesi partono da 1 centesimo al minuto), stesso servizio tecnico 24/7 e stessa contrattualistica e, in più, una membership a Google One con 100 GB di spazio in cloud. Tutti questi prezzi sono tasse escluse, che in America contano per un 10-20% da aggiungere alla tariffa scelta.

Google Fi in Italia: ha senso?

Per la stragrande maggioranza degli italiani queste tariffe non hanno alcun senso e sono completamente fuori dal mercato. Per gli americani, che invece pagano telefonate e Internet molto più cari, sì. Inoltre, anche considerando la possibilità di usare Google Fi all’estero, 70 dollari al mese è veramente molto. Almeno se si viaggia prevalentemente in Europa, dove le recenti direttive UE hanno imposto agli operatori nazionali il roaming gratuito e, nella maggior parte dei casi, si hanno almeno 4 GB di dati all’estero. Per gli italiani che viaggiano spesso in Asia, Africa o Stati Uniti, invece, Google Fi potrebbe essere interessante.

Google Fi arriverà in Italia come MVNO?

Ultima considerazione: verrà un giorno in cui Google sceglierà di sbarcare anche nel nostro Paese come Mobile Virtual Number Operator locale? In altre parole: Google farà mai concorrenza alle varie TIM, Vodafone, Iliad, Wind e agli altri operatori virtuali? Alcune indiscrezioni dicono di sì. Insomma, dopo Sky anche un altro “intruso” si appresta a fare l’ingresso nel mercato italiano di telefonia mobile.

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