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google nest hub Fonte foto: Vantage_DS / Shutterstock
SMART EVOLUTION

Google ha cambiato sistema operativo ai Nest Hub, ma non si vede

Dopo i lavori sotto traccia durati parecchi anni, un nuovo sistema operativo sta silenziosamente arrivando sui display intelligenti di Google

Dopo l’acquisizione di Nest da parte di Google, avvenuta nel 2014 per una cifra superiore ai tre miliardi di dollari, Google ha lanciato una linea di prodotti per la casa intelligente marchiati Google Nest, fondendo in essa i dispositivi precedenti della gamma Google Home e arricchendo la gamma con nuovi dispositivi sempre più interessanti.

All’interno della gamma, si ritagliano uno spazio importante i dispositivi dotati dell’assistente digitale di Google: nel catalogo italiano sullo store ufficiale del colosso di Mountain View, attualmente, troviamo gli smart speaker Nest Audio e Nest Mini e il display intelligente Nest Hub di seconda generazione, l’ultimo di una serie di smart display lanciati nel tempo. Proprio sui display intelligenti Google ha lavorato a lungo sotto traccia, con l’obiettivo di introdurre a bordo di essi un sistema operativo particolare, chiamato Fuchsia, pensato per svariate tipologie di dispositivi intelligenti e lanciato in sordina.

Google Nest Hub Max: arriva Fuchsia

Fuchsia è un sistema operativo di Google, nato sotto traccia tanti anni fa e sviluppato a lungo dal colosso di Mountain View: questo particolare sistema operativo sta allargando la propria diffusione, dopo essere arrivato lo scorso anno sul primo Nest Hub.

Dopo essere entrato nel programma di anteprima lo scorso giugno, il sistema operativo Fuchsia è ora disponibile silenziosamente per tutti gli utenti in possesso di un display intelligente Google Nest Hub Max, dopo un paio di mesi di presenza all’interno del programma di anteprima. Il nuovo firmware distribuito agli utenti è contrassegnato dal numero di versione 6.20211109.1.3166243 e può essere trovato al percorso "Impostazioni di sistema > Informazioni sul dispositivo > Versione Fuchsia".

È prassi che i display intelligenti targati Google, al netto del Nest Hub di seconda generazione che effettua il monitoraggio del sonno, installino gli aggiornamenti di notte o al mattino presto.

Cosa cambia per gli utenti?

L’unica modifica che gli utenti troveranno in seguito all’aggiornamento è un nuovo menu Bluetooth all’interno delle impostazioni: qua verranno mostrati i dispositivi che sono stati precedentemente accoppiati al Nest Hub Max e sarà possibile accoppiare un nuovo dispositivo o sfruttare il display intelligente come altoparlante Bluetooth; si tratta di un deciso passo in avanti rispetto alla vecchia procedura che prevedeva il passaggio dall’app Google Home. Per il resto, il sistema operativo è identico rispetto al passato, mantenendo interfaccia e funzionalità.

Google ha in programma di portare Fuchsia anche sul Nest Hub di seconda generazione nei prossimi mesi. La prossima versione del sistema operativo, Fuchsia (F7), andrà a rimuovere le funzionalità legate alla capacità di Hub Max di fare da bridge e range extender in previsione dell’integrazione delle novità per la casa intelligente basate sull’ecosistema Matter.

Big G potrebbe presto lanciare anche almeno un nuovo display intelligente, pesantemente riprogettato rispetto a quelli attualmente in commercio.

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