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"Ha un gran valore": ritrovamento unico e raro durante gli scavi

È un reperto minuscolo eppure dal valore incalcolabile, quello che è stato ritrovato in Israele durante una campagna di scavi: ecco di cosa si tratta.

Una recente campagna di scavi condotta presso il Parco Nazionale di Emek Tzurim, in Israele, ha portato alla scoperta di un rarissimo reperto dal valore inestimabile: si tratta di una piccola perla in oro puro risalente ad almeno 1.600 anni fa, un esemplare unico che è venuto alla luce quasi per caso.

L’incredibile ritrovamento nel Parco di Emek Tzurim

Il Parco Nazionale di Emek Tzurim si trova a poca distanza dalla città di Gerusalemme, lungo il versante occidentale del Monte degli Ulivi. È qui che, ormai diversi anni fa, è stato avviato un interessante progetto archeologico: decine di volontari hanno iniziato a setacciare la terra proveniente dagli scavi effettuati sul Monte del Tempio, alla ricerca di reperti sfuggiti ad una prima grossolana occhiata. Il progetto è terminato nel 2017, ma le autorità israeliane hanno deciso di continuare permettendo agli archeologi in erba di mettere le mani sulla terra arrivata da altri scavi situati in tutto il Paese.

È proprio così che ha avuto luogo l’incredibile scoperta annunciata nei giorni scorsi dall’Autorità Israeliana per le Antichità (IAA). Una giovanissima ragazza di appena 18 anni ha rinvenuto una piccola perla d’oro puro, che ha un valore enorme. “Ho versato il secchio sul setaccio e ho iniziato a lavare il materiale portato dagli scavi nella Città di Davide” – ha affermato Hallel Feidman, colei che ha fatto il ritrovamento – “E poi ho visto qualcosa che brillava nell’angolo del setaccio. Mi sono avvicinata immediatamente all’archeologo e lui mi ha confermato che avevo trovato una perlina d’oro. Qui erano tutti molto emozionati”.

La perla era nascosta nella terra proveniente dagli scavi che hanno portato alla luce una struttura d’epoca romana. Secondo gli esperti, risalirebbe ad almeno 1.600 anni fa e sarebbe più antica dell’edificio nei pressi del quale è stata rinvenuta. I suoi proprietari erano probabilmente molto ricchi: l’edificio stesso, costruito lungo la strada del pellegrinaggio di Gerusalemme, presenta diverse altre testimonianze di ricchezza come vasi di argilla importati e un pavimento in mosaico decorato. Ma il valore del ritrovamento è dovuto soprattutto all’incredibile perizia con cui è stato realizzato.

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Israele, una piccola perla d’oro trovata sottoterra

La perla è stata realizzata con una tecnica unica, che ha richiesto una delicata lavorazione: si tratta infatti di un minuscolo gioiello formato da tante piccole palline d’oro sistemate a forma di anello. “L’aspetto più interessante è il suo metodo di produzione unico e complesso. È necessaria una buona comprensione dei materiali e delle loro proprietà, oltre ad un ottimo controllo del calore, per saldare insieme le piccole palline ed evitare al contempo il surriscaldamento che può portare tutto l’oro a sciogliersi” – ha spiegato il dottor Amir Golani, esperto di gioielli – “Solo un artigiano professionista avrebbe potuto produrre una simile perla, il che è uno dei motivi per cui questa scoperta ha un grande valore”.

Non è comune trovare perle in oro puro negli scavi archeologici, a riprova del grande lavoro che richiedeva una tecnica del genere. Stando agli esperti, sarebbe un artigianato tipico di alcune regioni della Mesopotamia, dove veniva praticato circa 4.500 anni fa. È possibile dunque che il gioiello sia stato realizzato lontano da Gerusalemme e che sia arrivato qui in seguito, grazie agli importanti scambi commerciali che la città intratteneva all’epoca.