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HTC Vive Flow è il nuovo visore VR per smartphone

HTC Vive Flow è un visore per la realtà virtuale che non è stato pensato per il gaming ma per il relax e l'intrattenimento: ecco come è fatto, cosa può fare e quanto costa

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htc vive flow Fonte foto: HTC

Un tempo molto forte nel mercato degli smartphone, il brand taiwanese HTC si è concentrato negli ultimi anni anche sulla nicchia dei visori per la realtà virtuale. L’ultimo dei dispositivi d iquesta gamma è stato appena presentato: si chiama HTC Vive Flow ed è un visore “stand alone“, che non ha cioè bisogno di un computer per funzionare ma si accontenta di uno smartphone.

Per la precisione, di uno smartphone Android visto che non ha ancora una app per iOS. HTC Vive Flow è uno strano prodotto: a causa di alcuni limiti tecnici, infatti, non è tanto pensato per il gaming quanto, piuttosto, per altre applicazioni molto specifiche come i corsi di mindfulness per il rilassamento guidato, ma anche per il lavoro smart e, persino, per l’intrattenimento e per fruire in modo diverso dei normali contenuti in streaming. Si tratta, quindi, di un dispositivo un po’ ibrido e che potrebbe avvicinare molti utenti al mondo della realtà virtuale, se non fosse per un prezzo che, rispetto ad altri prodotti di questo tipo, non è certo bassissimo.

HTC Vive Flow: caratteristiche tecniche

HTC Vive Flow è un visore per la realtà virtuale molto snello e leggero, che punta innanzitutto sulla comodità di utilizzo e di trasporto. A guardarlo sembra un visore piccolo, o dei grandi occhiali se preferite, fatto sta che il peso è contenuto in 189 grammi (meno di uno smartphone top di gamma 2021).

Il visore offre due schermi da 2,1 pollici e 1600×1600 pixel ciascuno (per una risoluzione equivalente di 3,2K), con frequenza di refresh di 75 Hz. Per ogni schermo è possibile aggiustare le diottrie, in modo che HTC Vive Flow possa essere usato anche da chi ha problemi di vista, senza che sia necessario indossare le lenti a contatto.

Per aumentare ulteriormente il comfort di utilizzo HTC ha inserito in questo visore una piccola ventola, che raffredda gli schermi e il volto di chi indossa il dispositivo. Per l’audio, invece, ci sono due speaker integrati nelle astine, compatibili con l’audio spaziale. C’è anche la possibilità di collegare degli speaker Bluetooth esterni. I due microfoni presenti nell’HTC Vive Flow hanno la cancellazione dell’eco e del rumore.

Fino ad ora non abbiamo parlato dei controller, che di solito si aggiungono al visore per interagire con l’ambiente virtuale. Non ne abbiamo parlato perché, semplicemente, HTC Vive Flow non ha controller: usa lo smartphone ad esso collegato, e soprattutto i sensori integrati nello smartphone, per permettere all’utente di “fare cose” nell’ambiente virtuale che vede sugli schermi.

Ha invece un sistema, seppur basico, di tracciamento del movimento della testa. Si tratta di un sistema “6dof” (6 dregrees of freedom, sei gradi di libertà) basato sui dati raccolti da due telecamere integrate nel device. Infine, gli schermi hanno il video pass-through per “spegnere” temporaneamente la realtà virtuale e mostrare all’utente cosa ha di fronte agli occhi.

Il vero limite di HTC Vive Flow è, però, la mancanza di una vera batteria: il dispositivo va collegato ad un cavo di alimentazione, quindi è impensabile usarlo per muoversi liberamente in una stanza (reale e virtuale). C’è solo un piccolo accumulatore che permette di mantenere acceso per qualche secondo HTC Vive Flow, in caso ci si debba spostare e sia necessario disconnettere l’alimentazione per un brevissimo periodo.

Tuttavia, è anche possibile connettere HTC Vive Flow ad un powerbank esterno, da tenere in mano, in tasca o alla cintura, per sopperire al limite della mancanza di una vera e propria batteria.

HTC Vive Flow: quanto costa

HTC Vive Flow è preordinabile già oggi dal sito di HTC, al prezzo europeo di 569 euro. Non è poco, considerando che il ben più potente Facebook Oculus Quest 2 costa (senza controller esterni) 349 euro nella versione base.

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