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monitor pieghevole Fonte foto: Mobile Pixels
SMART EVOLUTION

I monitor pieghevoli stanno per diventare realtà

Se gli smartphone pieghevoli sembrano troppo futuristici, sono solo il preludio di quello che potremo presto vedere, ovvero i monitor pieghevoli

Se è pieghevole, è futuro. Potrebbe riassumersi così il periodo attuale, quello in cui questa recente tecnologia sta sempre più diventando matura e diffusa, ormai sempre più protagonista all’interno del mercato degli smartphone. In questo settore, i vantaggi risiedono nella compattezza del dispositivo finale in rapporto alla diagonale del display, con i momentanei limiti del caso.

Se lato smartphone la situazione è pressoché stabile e in continua evoluzione, si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni relative ai primi laptop a tutto schermo, capaci di piegarsi per simulare un computer portatile canonico con tanto di tastiera virtuale integrale. La tecnologia pieghevole, tuttavia, potrebbe presto diventare realtà anche per quanto concerne i monitor, anche se non esattamente alla stregua di quella adottata per gli smartphone, con l’obiettivo di ridurre gli ingombri e di proporre agli utenti una configurazione diversa e capace di rimpiazzare a pieno i setup con due monitor affiancati.

I monitor pieghevoli, strani ma veri

L’azienda Mobile Pixels sta conducendo una campagna di crowdfunding per finanziare una gamma di monitor pieghevoli "impilati a conchiglia", dotati di un doppio display, pensati come alternativa per le persone che sfruttano il proprio computer con una configurazione a doppio monitor affiancato: l’obiettivo è quello di ridurre lo spazio occupato e di massimizzare l’ergonomia, dal momento che, a detta dell’azienda, le configurazioni a doppio monitor non sono assolutamente progettate ergonomicamente.

La gamma di monitor pieghevoli di Mobile Pixels si chiama Geminos ed è composta da 2 modelli, Geminos (il modello base) e Geminos X (il modello più avanzato): sebbene chiunque potrebbe, con un supporto, replicare la configurazione con due display "impilati", la gamma di monitor Geminos offre qualcosa in più rispetto ad un semplice design pieghevole, partendo da un prezzo di 499 dollari.

Partendo dalla base comune, entrambe le soluzioni offrono altoparlanti integrati e ospitano una docking station composta da due porte HDMI, due USB-A, un jack audio da 3,5 mm, una porta ethernet, un lettore di schede SD e una porta USB-C con ricarica a 100 W; purtroppo non vengono menzionate le tecnologie delle varie porte.

Altri punti in comune tra i due rappresentanti della gamma Geminos risiedono nella diagonale dei due display, entrambi da 24 pollici, nella scelta della cerniera e del piedistallo regolabile. Se Geminos può contare su display Full HD a 60 Hz e con 250 nit di luminosità, Geminos X si spinge oltre, guadagnando la risoluzione Quad HD a 75 Hz e una luminosità di 300 nit.

Le immagini diffuse dall’azienda lasciano intendere che il design a conchiglia che caratterizza Geminos e Geminos X permetterà agli utenti di regolare in maniera flessibile il posizionamento dei due display. Inoltre, è possibile collegare entrambi i display tramite un unico cavo, purché venga utilizzato il driver fornito dalla stessa Mobile Pixels: si tratta di un’ottima notizia, specie per coloro che hanno una sola uscita video nel proprio computer/laptop (vedi MacBook Air).

Il progetto è stato lanciato su Kickstarter

Come anticipato, Mobile Pixels ha avviato la propria campagna di crowdfunding per la gamma Geminos: nello specifico, la piattaforma scelta è stata Kickstarter e dal 20 luglio, data di lancio, i monitor hanno guadagnato molta attenzione da parte degli interessati, consentendo a Mobile Pixels di raggiungere l’obiettivo prefissato (25.000 dollari) in soli 36 minuti (ora siamo a oltre 1,5 milioni di dollari). Se la campagna, la cui fine è fissata per il 3 settembre, dovesse superare gli 1,75 milioni di dollari, Mobile Pixels aggiornerà il proprio Geminos X dotando il suo display inferiore di un pannello touch a 10 tocchi.

Mobile Pixels non è nuova a campagne di crowdfunding per monitor innovativi (specie monitor portatili per laptop) e, stavolta, potrebbe essere il preludio di qualcosa che, visto il periodo storico, farà drizzare le orecchie a qualche produttore più blasonato, grazie anche alle specifiche che sembrano strizzare gli occhi ai creatori di contenuti come gli streamer.

Infine, il prezzo pre-produzione di Geminos è pari a 499 dollari, mentre quello di Geminos X è pari a 699 dollari: c’è da aspettarsi che, qualora i due monitor dovessero raggiungere il mercato al dettaglio, il prezzo potrebbe raddoppiare per entrambe le soluzioni.

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