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Il 5G impedisce agli aerei di atterrare? Come stanno le cose

La FAA (Federal Aviation Administration) ha avvertito le compagnie aeree americane di possibili interferenze fra le frequenze 5G e gli altimetri degli aerei. Ma come stanno effettivamente le cose?

Negli USA è stato recentemente sollevato il problema di possibili interferenze fra gli altimetri radio degli aerei di linea e le onde elettromagnetiche prodotte dalle torri 5G di alcuni gestori di telecomunicazioni. Per il momento non ci sono informazioni certe, ma si sta soltanto cercando di prendere le dovute precauzioni.

Sembra che la questione riguardi la cosiddetta banda C, dicitura con cui si fa riferimento a tutte le frequenze comprese fra 3,7 e 4,2 GHz, che venivano utilizzate molti anni fa per la TV satellitare, poi sostituite poiché richiedevano antenne troppo ingombranti. Soltanto con l’avanzamento tecnologico e metodi di codifica digitale più avanzati, la banda C ha ricominciato ad essere utilizzata per la trasmissione satellitare e, soprattutto, per le telecomunicazioni. Proprio con lo sviluppo di soluzioni 5G in tutto il mondo, inizia a sorgere qualche dubbio, che potrebbe riguardare anche gli aeroporti e le telecomunicazioni nel nostro Paese.

Qual è il problema del 5G negli aeroporti

In base a quanto riferito dalla FAA (Federal Aviation Administration) nelle scorse settimane, sembra che le nuove frequenze 5G potrebbero interferire con gli altimetri degli aerei. La banda C, utilizzata dalle compagnie di telecomunicazioni americane AT&T e Verizon per garantire maggiore velocità e copertura, avrebbe un range di frequenze simili.

Bisogna sottolineare che finora questi dubbi sono stati sollevati soltanto negli Stati Uniti, e tali frequenze 5G non sono affatto uguali, ma soltanto vicine a quelle utilizzate dai velivoli. Ciò che ha destato qualche preoccupazione è la possibilità di interferenze in fase di atterraggio, quando condizioni meteo avverse potrebbero causare problemi di visibilità e bisogna usare l’altimetro perché non si può controllare a vista.

La soluzione temporanea proposta dalle due compagnie americane è stata quella di ridurre la potenza delle loro torri 5G in prossimità degli aeroporti in attesa di individuare una soluzione sicura. Finora, l’unica ipotesi è stata quella di utilizzare dei filtri di banda sui radio altimetri, anche se ciò richiederebbe molto tempo.

5G e aeroporti: come stanno le cose in Italia

Anche nel nostro paese, sono state assegnate agli operatori telefonici le frequenze 5G appartenenti alla banda C, anche se è ancora in corso il dibattito per concedere l’uso locale ad altri soggetti. Inoltre, poiché una parte viene adoperata dai sistemi ponte radio, bisogna capire come condividere lo spettro in maniera sicura.

Per il momento, però, non cìè nessun allarme specifico da parte dell’ENAC, il nostro Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, anche perché le frequenze 5G che causerebbero i problemi di cui sopra non sono ancora molto utilizzate dagli operatori. Non è da escludere che, quando inizieremo ad utilizzarle, gli Stati Uniti avranno già individuato una soluzione al problema.

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