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SCIENZA

Stelle cadenti a maggio: quando osservare lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi

Una pioggia di stelle cadenti attraverserà il nostro cielo per tutto il fine settimana (e anche per qualche giorno in più): è il momento delle Eta Aquaridi, sciame meteorico originato dalla Cometa di Halley

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Non è la notte di San Lorenzo, ma lo spettacolo è (più o meno) lo stesso: anche il cielo di maggio ha le sue stelle cadenti, e con un pizzico di fortuna e una certa abilità nelle osservazioni della volta celeste sarà possibile godere a pieno delle scie luminose lasciate dalle Eta Aquaridi.

Si suppone che questo sciame meteorico sia originato dalla Cometa di Halley e che l’umanità le osservasse già in tempi antichi: di recente, infatti, sono stati decifrate delle scritture dei Maya che narrano proprio dell’incanto e dello stupore suscitato dalla loro ammirazione nei cieli primaverili. Ma quando potremo vederle?

Il picco delle Eta Aquaridi

Le Eta Aquaridi (o η-Aquaridi), in realtà, stanno cadendo già dal 19 aprile e continueranno a cadere fino al 28 maggio. La loro caratteristica principale, però, sta nel fatto che non si tratta di uno sciame fitto come quello delle Perseidi o delle Leonidi, per questo occorre sapere quando è il picco: nelle notti tra il 5 e il 7 maggio si avrà l’opportunità di vederne un numero più consistente (circa 10 stelle all’ora) a distanze di tempo più ravvicinate.

La buona notizia è che il picco corrisponde alla fase di Luna Nuova (prevista per l’8 maggio), cosa che rende il cielo buio quanto basta per godere bene dello spettacolo. Alle volte, però, guardare il cielo non basta e ciò vale anche per le stelle cadenti. In particolare, per le Eta Aquaridi occorre sapere alcune cose importantissime per evitare di cercarle a vuoto.

Come osservare le Eta Aquaridi

In primis, occorre cercare il radiante dello sciame meteorico nella costellazione dell’Acquario (da latitudine +65° a -90°) nei pressi della omonima stella η Aquarii. È molto utile aiutarsi con una delle moltissime app per osservare le stelle, che vi diranno in tempo reale quando sorge, quanto si eleva e quando tramonta.

Poi bisogna tenere presente che, come vi abbiamo già accennato, nel nostro emisfero solcano il cielo a basse altezze e per di più si vedono chiaramente poche ore prima del sorgere del sole e fino alle prime luci dell’alba: un orario un po’ scomodo, ma può valerne la pena. Poi, come vi ripetiamo spesso prima di qualsiasi evento astronomico, il consiglio principale è quello di organizzare un’osservazione ad hoc, recandosi in punti privi (o quasi) di inquinamento luminoso.

Infine, anche se le stelle cadenti sono visibilissime a occhio nudo, armarvi di un binocolo o usare un telescopio potrebbe non essere una cattiva idea: al più potrebbe essere difficile da utilizzare, visto che non c’è modo di prevedere in quale punto preciso della volte celeste cadrà la singola meteora.

Gli eventi astronomici dell’estate

Non solo sciami meteorici: all’inizio dell’anno vi avevamo accennato che il 2024 sarebbe stato ricco di eventi astronomici da non perdere, e primavera ed estate sono le stagioni che permettono di osservarli con più facilità, complici le serate dal clima mite e le notti terse. Per quanto riguarda il mese di maggio, dopo le Eta Aquaridi l’appuntamento sarà con un “bacio” speciale, quello tra la Luna e Mercurio, previsto per giorno 6.

Seguiranno la Luna Piena dei Fiori, il 23 maggio e un altro “bacio”, quello fra la Luna e Saturno, in programma per il 31 maggio. Il 2 giugno, invece, la Luna cambierà “partner” incontrando Marte, mentre il 22 giugno sarà la volta della Luna Piena delle Fragole, particolarmente luminosa. A luglio, altri “baci” lunari: il 3 luglio il nostro satellite si avvicinerà a Giove, mentre il 24 luglio occulterà Saturno.

E poi? Spazio, ovviamente, ad altre stelle cadenti: il 31 luglio è previsto il picco delle Delta Aquaridi del Sud, mentre il 12 agosto tornano le Perseidi. Sempre ad agosto osserveremo anche una Superluna: la Luna Blu. Pronti a godervi tutti gli spettacoli?

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