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Il codice per scoprire se siamo intercettati è una bufala

Torna a girare la vecchia bufala del codice contro le intercettazioni telefoniche: non c'è nulla di vero, tranne il codice

Era un po’ che non si sentiva e che non si leggeva in giro, ma la bufala del codice anti intercettazioni da qualche giorno è tornata a girare. In particolare sui social, soprattutto TikTok e Instagram dove viene condivisa tramite video brevi. Di che codice parliamo? Del fantomatico *#21#, un codice che esiste veramente, ma per un motivo completamente diverso e che non ha nulla a che vedere con le spie e le intercettazioni.

La bufala del codice *#21#

Andiamo con ordine: la bufala. Da alcuni giorni è tornata a girare la finta notizia che basta digitare *#21# sulla tastiera dello smartphone e poi premere invio per scoprire se qualcuno ci sta spiando e sta intercettando le nostre chiamate.

E’ del tutto falso: se bastasse così poco per scoprire di essere spiati criminali, agenti segreti e politici corrotti di ogni genere avrebbero la vita ancora più facile di quanto non l’abbiano già oggi.

La bufala ha attecchito per un motivo molto semplice: il *#21# esiste veramente e, se lo si digita e si preme invio, effettivamente si ottiene un risultato. Basta un po’ di malafede quindi, per spacciare quel codice per qualcosa che non è affatto.

A cosa serve il codice *#21#

Il codice *#21# esiste veramente ed è uno dei tantissimi codici MMI (Man-Machine-Interface) che si possono usare su uno smartphone. I codici MMI sono dei codici internazionali standard, usati per comunicare con tutti gli operatori telefonici e per ottenere informazioni su tutti i telefoni.

Il codice *#21#, ad esempio, è il codice MMI per conoscere eventuali deviazioni di chiamata attive sul proprio numero di telefono. Digitando quel codice, quindi, si ottiene come risposta una schermata sul proprio smartphone, contenente diverse informazioni.

Sono tutte le informazioni sulle eventuali deviazioni attivate: telefonate, SMS, fax, dati e molto altro (ma in base alle funzioni offerte dall’operatore). La cosa interessante è che, se cambiamo telefono, mantenendo la SIM, e rifacciamo il codice allora otterremo le stesse informazioni.

Anche questo ha contribuito a far nascere la leggenda metropolitana sul codice anti intercettazioni che, chiaramente, è vera quanto i coccodrilli nelle fogne di New York.

Come sapere se siamo intercettati

Esiste un modo per sapere veramente, e con certezza, se siamo spiati da qualcuno? Sì, ma non è affatto alla portata di tutti. E’ inutile negarlo: in Italia, ma anche all’estero, le intercettazioni esistono e in alcuni casi sono anche molto “approfondite“.

Un ottimo tecnico può analizzare uno smartphone in cerca di malware, spyware o altri software spia che qualcuno (nel bene o nel male) potrebbe aver installato sul nostro dispositivo.

Ma nel caso l’intercettazione avvenga a livello di rete telefonica non c’è modo di scoprirlo partendo dal telefono: sul dispositivo, infatti, non c’è traccia di manomissione.