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Piantine nella regolite lunare Fonte foto: NASA/UF/IFAS
SCIENZA

È incredibile, anche sulla Luna si può coltivare

Coltivare cibo sulla Luna? Presto potrebbe essere realtà: gli scienziati dell'Università della Florida hanno coltivato delle piantine nel suolo lunare

La scoperta è di quelle storiche: le piante potrebbero crescere sulla Luna. Gli scienziati dell’Università della Florida sono riusciti a far germogliare delle piccole piantine nel suolo lunare. I giovani esemplari di Arabidopsis thaliana sono stati piantati nella regolite proveniente dai campioni lunari delle missioni Apollo, che risalgono a cinquant’anni fa.

Le prime piantine lunari

È la prima volta in assoluto che delle piante vengono coltivate nella regolite lunare, composto notoriamente povero di nutrienti. Il team di scienziati ha usato per l’esperimento una pianta molto nota, la Arabidopsis thaliana, una parente di alcune varietà di broccoli che è in assoluto tra le più studiate del mondo.

Il terreno, invece, è quello raccolto sulla superficie della Luna cinquant’anni fa dai pionieri delle missioni Apollo 11, 12 e 17 della NASA – le ultime che hanno visto gli umani scendere sulla superficie del nostro satellite naturale.

Ogni piantina ha avuto a disposizione soltanto un grammo di regolite, un po’ d’acqua e una soluzione nutriente aggiunta su base quotidiana. “Dopo due giorni, hanno iniziato a germogliare!", afferma Anna-Lisa Paul, primo autore dello studio: “Non so descrivere quanto fossimo tutti meravigliati! Tutte le piantine – quelle cresciute nel suolo lunare e quelle di controllo – sembravano identiche", come se non ci fosse differenza tra crescere nella regolite o nel nutriente suolo terrestre.

Soltanto dopo sei giorni gli esemplari germogliati nella regolite hanno iniziato a manifestare delle particolarità: mostravano infatti una crescita più lenta, con foglie e radici più deboli e qualche segno di pigmentazione rossiccia.

A venti giorni dalla semina, appena prima della fioritura, il team di scienziati ha proceduto al raccolto delle prime piantine lunari per esaminarle: lo studio dell’RNA ha evidenziato che effettivamente gli esemplari di Arabidopsis thaliana cresciuti nella regolite presentavano evidenti segni di stress, simili a quelli che la pianta esprime in terreni particolarmente aridi sulla Terra.

Piante sulla Luna: i semi del futuro

La ricerca, spiega Robert Ferl, Professore del dipartimento di Orticoltura dell’Università della Florida, intendeva rispondere a due domande: “Prima ci siamo chiesti se le piante potessero crescere nella regolite". E la risposta, di importanza storica, è sì – le piante possono crescere nell’arido suolo lunare. “Secondariamente", continua Ferl, “ci siamo chiesti come questo potrebbe aiutare un giorno gli umani in una permanenza di lunga durata sulla Luna".

Anche se le piantine cresciute nella regolite non sono robuste come quelle cresciute nel terreno, questo studio può aprire la strada a un futuro in cui sarà possibile, per gli astronauti, coltivare piante nutrienti sulla Luna, e prosperare nello spazio – forse come un’umanità multiplanetaria.

Grande soddisfazione da parte della NASA per l’incredibile scoperta: “Questa ricerca è di cruciale importanza per gli obiettivi della NASA legati alle missioni umane di lunga durata nello spazio" spiega Bill Nelson.
“Avremo bisogno di sfruttare le risorse presenti sulla Luna e Marte per sviluppare nuove risorse alimentari per i futuri astronauti che vivranno e lavoreranno nello spazio profondo" ha aggiunto Nelson.

Imparare a far crescere le piante nella regolite, inoltre, potrebbe aiutare gli scienziati a capire come rendere produttive alcune aree del nostro pianeta in cui cambiamenti climatici e terreni infertili possono provocare scarsità di raccolti e cibo.

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