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5 modi (+1) in cui usi ogni giorno l’intelligenza artificiale (senza saperlo)

Quando pensiamo che l'intelligenza artificiale sia un argomento che non ci riguarda e che non rientra nella nostra vita, in realtà sbagliamo: ecco quante volte nella vita di tutti i giorni usiamo l'intelligenza artificiale senza saperlo.

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Sono mesi ormai che non si parla d’altro: la potenza dell’intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti. Una tecnologia che trova applicazioni straordinarie in qualsiasi settore… ma cosa sappiamo della quotidianità?

In realtà è molto probabile che utilizzi già l’intelligenza artificiale, almeno una volta al giorno. In breve, usi strumenti, piattaforme, app o siti che in qualche modo si basano su algoritmi in grado di apprendere dall’esperienza e con capacità che ricordano quelle umane, come la pianificazione, il ragionamento e perfino la creatività.

In questo articolo non entreremo nello specifico del funzionamento di questi strumenti né parleremo di robot umanoidi e altre cose futuristiche: parliamo del presente e di come la tecnologia con la sua intelligenza artificiale già ci aiuta a migliorare la quotidianità.

Ecco quindi 5 modi + 1 in cui usi ogni giorno l’intelligenza artificiale, magari senza saperlo.

1. Social Media 

Praticamente tutti i social network sono basati su algoritmi in grado di conoscere i nostri gusti e restituirci i contenuti più adatti a noi.

Sulla maggior parte delle piattaforme, quando scorri il feed o la home, vedi degli annunci pubblicitari su argomenti che ti interessano. Questo perché sono in grado di capire cosa ci piace e prevedere cosa potremmo voler comprare o scoprire, in base alle attività che svolgiamo (come mettere like o condividere), i tempi che trascorriamo su certi contenuti e le ricerche che facciamo.

Anche Instagram e Snapchat si basano sull’intelligenza artificiale per riconoscere i movimenti facciali e permetterci di indossare filtri di ogni tipo e aggiungere lenti particolari a foto e video.

2. Traduttori 

Se sei un utilizzatore abituale di strumenti online per le traduzioni come Google Translate, ti sarai accorto che la qualità oggi è notevolmente migliorata rispetto a qualche anno fa. Prima il traduttore automatico si basava su un’analisi parola per parola, che ignorava il contesto della frase e per questo commetteva spesso errori o dava risultati che suonavano in modo strano.

Oggi si basa su reti neurali che possono analizzare frasi intere e paragrafi, comprendendo contesto d’uso e punteggiatura. Lo stesso vale per Reverso Context e DeepL Translate che addirittura propongono sinonimi delle singole parole e funzionano anche con dettatura vocale.

3. Assistenti vocali

Alexa, Google, Siri… ormai ognuno di noi ha un assistente vocale sempre a portata di mano, attivabile semplicemente con le parole. Si tratta di strumenti in grado di semplificare la vita quotidiana svolgendo al posto nostro diverse attività, come impostare promemoria, cercare informazioni o riprodurre musica a seguito di nostri comandi vocali.

Grazie agli assistenti puoi controllare anche molti aspetti della casa, impostando scenari ed automazioni per rispondere alle modifiche dell’ambiente e a particolari situazioni, senza bisogno dell’intervento umano. Ad esempio, puoi dire all’intelligenza artificiale di spegnere i caloriferi se la temperatura supera i 20 gradi o di abbassare tutte le tapparelle di casa quando c’è brutto tempo o ti sei allontanato di almeno 200 metri dall’abitazione.

Intelligenza artificialeFonte foto: MisterGadget.Tech Shutterstock

4. Chatbot

Navigando su un sito web o utilizzando un’app, ti sarà sicuramente capitato di vedere in un angolo l’icona di un robottino o di un fumetto, magari con scritto “Hai bisogno di aiuto?”. Qualche volta, ponendo una domanda in quel punto, ti troverai ad interagire con una persona reale, mentre la maggior parte delle volte inizierai una conversazione con un chatbot, cioè un programma che simula la conversazione umana.

Il programma viene addestrato a comprendere il linguaggio umano per analizzare in modo approfondito il bisogno dietro alla richiesta che gli viene posta, con l’obiettivo di fornire supporto. Si tratta di una tecnologia molto comune per il supporto clienti o almeno per le sue fasi iniziali, perché permette di analizzare la situazione e trarre le informazioni utili ad un eventuale operatore per intervenire personalmente.

5. E-commerce

Quante volte ti è capitato di entrare nel tuo store online (di qualsiasi genere) e di trovare nella home i prodotti che secondo il sito potrebbero interessarti? Tra i primi vengono in mente i suggerimenti di Amazon.

Amazon, come tanti altri e-commerce, utilizza proprio reti neurali artificiali per generare consigli sui prodotti sia nella home del nostro account, sia mostrando i suggerimenti sotto un particolare articolo che stiamo guardando (“i clienti che hanno visualizzato questo articolo hanno visualizzato anche” e “i clienti che hanno acquistato questo articolo hanno acquistato anche”). Qui entra in gioco l’intelligenza artificiale, che studia e registra i nostri gusti e le nostre attività, li confronta con quelle che ritiene persone simili a noi e suggerisce ulteriori possibili acquisiti. 

6. Filtri anti-spam delle email

Gmail è in grado di filtrare quasi il 100% dello spam grazie ad algoritmi che apprendono, di volta in volta, sulla base delle nostre attività, cosa costituisce spam per l’utente e cosa no.

Servendosi del software Tensor Flow, infatti, Gmail riconosce e blocca le email indesiderate analizzando contenuti nascosti, immagini e altri elementi “sospetti”: l’intelligenza artificiale è talmente evoluta da distinguere tra vero spam e messaggi che sembrano spam ma non lo sono.

Gmail è solo un esempio: i filtri antispam per email stanno diventando sempre più intelligenti e fortunatamente evolvono man mano che i tentativi di spam diventano più raffinati.

Questa, ovviamente, non è una lista completa ma solo una piccolissima parte di tutte le applicazioni quotidiane basate su intelligenza artificiale, per iniziare a renderci conto che questa tecnologia fa già parte del nostro presente e per questo dobbiamo capire come conviverci al meglio.

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