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SCIENZA

Alcune spiagge sono state invase da questi piccoli esseri "succhia sangue"

Morsi dolorosi e piccole ferite: i bagnanti di alcune spiagge si sono ritrovati ad affrontare questi piccoli isopodi "succhia sangue", che stanno attaccando gli esseri umani

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Un evento abbastanza allarmante sta costringendo centinaia di persone a scappare da alcune spiagge: pare, infatti, che alcuni piccoli esseri “succhia sangue” si stiano impadronendo della sabbia vicina al mare, brulicando e riproducendosi in maniera veloce e incontrollata. Vedendo l’uomo come minaccia, questi esseri non esitano a dare dei morsi dolorosi, che si trasformano in ferite sanguinolente e possono fare davvero male.

Ma cosa sta succedendo davvero? E qual è il pericolo reale di questi esseri che sembrano star proprio andando a caccia di sangue umano, banchettando con piedi, caviglie e gambe degli sfortunati che decidono di percorrere la battigia e o di immergersi in acqua?

Cosa sono gli isopodi succhia sangue?

Per capirci qualcosa di più, bisogna capire innanzitutto cosa sono questi piccoli esseri. Il loro nome scientifico è Excirolana Chiltoni, e sono dei crostacei della classe Malacostraca. Nello specifico sono Isopodi Cymothoida,  ovvero predatori e parassiti, che compaiono in grandi “sciami” in Giappone e si spingono fino alle coste della California Meridionale, dove proprio in questo momento stanno seminando il panico.

Questi crostacei si affidano al nuoto a trascinamento (che può essere paragonato a quello dei remi che muovono una barca) per spostarsi e, per via della resistenza di questo tipo di nuoto, rimangono per lungo tempo negli stessi luoghi. La loro area di caccia preferita è l’acqua bassa, ma amano anche stare sulla battigia, dove si accoppiano prima e durante la muta e si schiudono in fase post-larvale.

Perché questi isopodi mordono gli umani?

Essendo dei predatori parassiti, questi isopodi hanno un regime alimentare molto particolare. Si nutrono infatti di animali feriti o morenti, di carcasse e/o di lische relativamente fresche. Questo significa che non prediligono gli esseri umani e che la loro vocazione non è quella di aggredirli, considerando che non amano combattere per nutrirsi. Tuttavia, considerando che nell’acqua bassa uomini, donne e bambini tendono a stare fermi o a muoversi lentamente, le loro estremità inferiori si trasformano in pasti succulenti.

Cercando di spiegare tutto in maniera elementare, è come se l’Excirolana Chiltoni scambiasse la carne umana per animali marini in agonia, a causa della staticità e dell’odore combinato del corpo che, mescolandosi a quello dell’acqua salata e del fondale, porta questi piccolissimi crostacei a voler mordere e divorare ciò che gli si para davanti. Dopo il primo morso, l’Excirolana Chiltoni diventa ancor più affamata per via del sangue fresco, che richiama anche la restante parte dello sciame.

Gli isopodi succhia-sangue sono pericolosi?

A conti fatti e per la sua piccolezza, l’Excirolana Chiltoni non è un parassita pericoloso. Tuttavia, è certamente fastidioso: i loro morsi sono profondi, causano sanguinamento evidente e un dolore che si protrae per una ventina di minuti. Un tempo relativamente breve, certo, niente a che vedere con le “colleghe” meduse, ma che può essere davvero reso insostenibile se, come da prassi, i crostacei continuano ad avventarsi sul malcapitato.

Se vi state chiedendo cosa si può fare per combattere questi isopodi, la verità è che non esiste una risposta. La presenza dell’Excirolana Chiltoni in mare è essenziale per smaltire i cadaveri dei pesci ed evitare gli effetti della decomposizione. L’unico modo per evitarli è prestare attenzione: sono infatti facilmente avvistabili perché, pur essendo piccolissimi, si muovono sempre in gruppo e la loro presenza sulla battigia è segnalata dal loro movimento frenetico.

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