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L'UE vuole smartphone sicuri, riparabili ed eco compatibili

L'UE propone un regolamento per garantire agli utenti l'aggiornamento del software e la disponibilità dei pezzi di ricambio di smartphone e tablet

Nell’ambito dei suoi sforzi per rendere l’elettronica di consumo (compresi gli smartphone) più sicura, riparabile ed eco compatibile, la Commissione Europea ha proposto una bozza di normativa, in vista di una nuova regolamentazione definitiva attesa entro fine anno. Le proposte del’Unione Europea richiedono ai produttori di dispositivi elettronici di offrire agli utenti europei anche un lungo periodo con aggiornamenti di sicurezza garantiti e arriva pochi mesi dopo che i legislatori europei hanno raggiunto un accordo per standardizzare entro il 2024 le porte USB di tipo C e la ricarica rapida USB-PD su smartphone, tablet, e-reader e fotocamere.

UE: "allungare" la vita dei dispositivi

La proposta dell’UE, se dovesse essere approvata in questo modo,  obbligherebbe i produttori di smartphone e altri dispositivi ad offrire un minimo di 5 anni di aggiornamenti di sicurezza e e 3 anni di aggiornamenti del sistema operativo, per i dispositivi commercializzati sul mercato europeo.

Inoltre, le autorità di regolamentazione dell’Unione Europea chiedono agli OEM di mettere a disposizione dei riparatori professionisti un gran numero di pezzi di ricambio, per almeno i 5 anni successivi al ritiro del dispositivo dal mercato.

I pezzi di ricambio includono, tra l’altro, alcuni pezzi fondamentali per il funzionamento dei device:

  • Batteria
  • Display
  • Fotocamere
  • Porte di ricarica
  • Pulsanti meccanici
  • Microfoni
  • Altoparlanti
  • Cerniere (per gli smartphone pieghevoli)
  • Slot per schede di memoria/SIM

Batterie garantite in UE

Lo standard proposto dall’UE, inoltre, modificherebbe in modo profondo la garanzia obbligatoria sulle batterie. Gli accumulatori dei telefoni, infatti, dovrebbero garantire l’83% della capacità nominale dopo 500 cicli di carica e l’80% dopo 1000 cicli.

Queste percentuali sono molto alte e difficilmente potranno essere raggiunte se gli smartphone verranno ricaricati ad alta potenza, ma la ricarica ultra rapida è una delle tendenze con lo sviluppo più forte negli ultimi anni, quindi il regolamento europeo potrebbe finire per rallentare la tecnologia.

Nuovo regolamento UE: quando arriva

L’UE raccoglierà feedback sulla proposta fino al 28 settembre e la modificherà di conseguenza per l’adozione definitiva entro il quarto trimestre del 2022. Poi le nuove regole per rendere i dispositivi elettronici più sicuri, riparabili ed eco compatibili entreranno in vigore dodici mesi dopo l’approvazione.

Al momento solo Apple, Samsung e Google offrono cinque anni di aggiornamenti di sicurezza sicurezza.

 

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