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Meta prenderà una percentuale sul suo Metaverso

Facebook, anzi Meta, inizia a costruire l'ecosistema grazie al quale farà soldi nel metaverso: i creator potranno realizzare oggetti e servizi da vendere, pagando commissione

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metaverso Fonte foto: Shutterstock

Meta con il suo Metaverso, ossia l’universo digitale dentro cui sarà possibile esplorare nuovi mondi virtuali, inizia a testare nuove funzionalità per consentire ai creatori, per ora di Stati Uniti e Canada, di guadagnare. La speranza è di attrarre creatori su Horizon che conta al momento 300 mila utenti mensili e 10 mila mondi, che a fronte dei quasi 3 miliardi di iscritti a Facebook, sono davvero pochini.

Come riferisce Meaghan Fitzgerald, direttore marketing di Horizon, i partecipanti negli Stati Uniti potranno anche guadagnare denaro da un fondo per i creatori da 10 milioni di dollari che Meta ha recentemente istituito per premiare i creatori con i mondi più coinvolgenti. In effetti, ogni progetto che riguarda il digitale necessita di essere popolato di contenuti, altrimenti è solo un deserto di pixel. Così alcuni creatori sono stati incaricati di creare contenuti per popolare Horizon Worlds (la piattaforma social del Metaverso destinata ai visori Quest VR che dovrebbe essere presto disponibile anche per smartphone e console di gioco) e di monetizzare vendendoli. Questa “manciata” di creatori di Horizon potrà quindi vendere oggetti ed effetti virtuali nei mondi che creano per essere esplorati da altri. L’idea è che tutto sia vendibile: dall’accesso a una sezione VIP del loro mondo a oggetti virtuali come gioielli o un canestro da basket.

Il metaverso è ancora poco abitato

Con il test sugli acquisti, Meta sta seguendo le orme di altre piattaforme social 3D come Roblox e Rec Room, che consentono ai creatori di vendere gli oggetti che producono. Roblox da questo modello ci ha costruito su un enorme business, mentre Rec Room sta crescendo rapidamente e dà priorità anche alla monetizzazione dei creatori.

Quindi dal Metaverso, per ora, nessuna idea originale, se non far girare soldi, come d’altronde già accade sulle piattaforme social che siamo abituati a conoscere, Facebook e Instagram incluse.

Meta prende la percentuale

L’operazione di vendita di oggetti digitali su Meta non è a costo zero per i creatori-venditori, ma viene riconosciuta una percentuale a Meta, ossia il 25% al netto delle commissioni. Per le piattaforme come il Quest Store di Meta per i titoli VR, al creatore verrà lasciato poco più della metà del prezzo di vendita e a Metà andrà il 30%.

Per compensare le commissioni Meta sta pensando a un “programma bonus orientato agli obiettivi” non soggetto a commissioni e pagato per intero, per incoraggiare i creatori a utilizzare i suoi strumenti e costruire i loro mondi. Il bonus sarà strettamente legato al tasso di coinvolgimento dei partecipanti al mondo.

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