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SCIENZA

Misteriosi lampi su Venere, che cosa sta succedendo?

Su Venere sono stati avvistati dei bagliori luminosi alquanto misteriosi: ora gli scienziati hanno condotto un nuovo studio e trovato (forse) la risposta all'enigma.

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Venere Fonte foto: 123RF

Venere è un pianeta davvero misterioso: simile alla Terra per dimensioni e massa, è tuttavia completamente diverso per la temperatura sulla sua superficie e per l’atmosfera ricchissima di anidride carbonica. Potrebbe esserci un’altra cosa ad accomunarlo al nostro pianeta, ovvero la presenza di fulmini. Le missioni fin qui effettuate hanno rilevato dei bagliori luminosi tra le sue nubi, ma che cosa sono realmente?

Lampi su Venere, il problema dei fulmini

Per lungo tempo si è creduto che quei misteriosi lampi di luce che continuano ad apparire su Venere fossero dei comunissimi fulmini. Tuttavia, questa ipotesi ha sempre presentato numerosi problemi. Innanzitutto, avrebbe permesso al pianeta di entrare nella ristrettissima cerchia – momentaneamente composta solo dalla Terra, da Giove e da Saturno – di quei corpi celesti in grado di generare fulmini tra le loro nubi. E, ancor più sorprendente, sarebbe stato l’unico a poter permettere questo fenomeno anche in assenza di acqua nell’atmosfera. Questa sostanza viene infatti considerata fondamentale per creare cariche elettriche che danno origine ai lampi.

Qualora Venere potesse davvero avere fulmini tra le sue nuvole ricche di acidi, ci sarebbe un altro problema. Le future missioni sul pianeta sarebbero a rischio: le scariche elettriche sono infatti in grado di danneggiare in maniera irreparabile i delicati strumenti installati sulle sonde che, un giorno, potremmo mandare in orbita – o persino sulla superficie – di Venere. D’altra parte, questo è un fenomeno che si verifica anche sulla Terra: sappiamo tutti che, durante un temporale, le apparecchiature elettroniche sono in pericolo.

Il nuovo studio sui bagliori

Partendo dalle passate osservazioni, secondo le quali i lampi su Venere si presenterebbero addirittura più frequentemente di quanto non accada con i fulmini sulla Terra, alcuni ricercatori hanno condotto un nuovo studio, che è stato recentemente pubblicato sul Journal of Geophysical Research. L’ipotesi su cui hanno lavorato è che questi bagliori siano causati da meteoriti che bruciano nell’alta atmosfera del pianeta. Gli esperti hanno dunque supposto che tali meteoriti siano presenti in numero simile a quello che si osserva annualmente sulla Terra.

Con questo dato alla mano, hanno fatto un confronto con il numero di lampi che è stato registrato su Venere da due potenti strumenti: l’Osservatorio di Mount Bigelow (in Arizona) e la sonda giapponese Akatsuki, in orbita attorno al pianeta dal 2015. I risultati hanno mostrato che i meteoriti potrebbero essere responsabili della maggior parte o forse addirittura di tutti i bagliori luminosi osservati. Dunque, non dovremmo temere alcunché per le nostre future missioni: non sono fulmini quelli che squarciano l’immobilità dell’atmosfera venusiana.

Studi come questo, in effetti, hanno un grande impatto in merito alla pianificazione delle prossime mosse spaziali. Tra gli astronomi c’è notevole interesse per Venere, un pianeta così misterioso da suscitare da sempre la curiosità degli esperti. Soprattutto da quando si è ipotizzato che sulla sua superficie sia presente un vulcano acceso, che testimonierebbe un mondo ancora geologicamente attivo. Il problema dei fulmini sembra ormai essere accantonato, anche se è possibile che alcuni di essi si verifichino a causa delle eruzioni vulcaniche. Ma questi non destano particolari preoccupazioni per le missioni su Venere.

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